martedì 13 novembre 2012

POSTE ITALIANE. ANCHE LE FORMICHE NEL LORO PICCOLO S’INCAZZANO – Parte seconda


PISTOIA. Dopo il nostro post precedente (vedi), inviato per conoscenza anche a Poste Italiane, sembra – da quanto ci scrive il cittadino indignato – che il direttore di Pistoia Ag. 4 di viale Adua si sia risentito. Ma perché mai? È oberato di lavoro o stressato da rapporto con il pubblico? E per quale motivo?
Ma ecco il secondo round della vicenda:

Caro blogger,
lei con il suo post, inviato per posta a Poste Italiane ha suscitato un vespaio.
Mi riferisco alle “formichine incazzate” perché la storia non è poi così personale, ma, anzi, potrebbe rappresentare uno spaccato di vita del cittadino in balia del primo direttore di Agenzia (nel nostro caso la n. 4 di viale Adua a Pistoia).

Se mi permette, ritorno al post in premessa, per comunicare che una pratica che necessitava di cinque minuti, ha comportato tre, dico tre, visite alla suddetta agenzia.
La prima perché nonostante gli atti fossero pronti, la Direttrice “aveva da firmare deleghe”, la seconda perché l’Agenzia n. 4 di Poste Italiane era bloccata da un guasto; la terza perché “la formichina”, cioè la Direttrice – come si è autodefinita – si è fatta volutamente, a mio parere, attendere. Avrà letto il blog?
Per una pratica di cinque minuti, dico cinque. C’ero: nascosto fra i pazienti in attesa e “diffidato” a muovermi.
Alcune considerazioni:
• la formichina incazzata – la Direttrice non lo ha capito – siamo io ed i miei familiari, non la responsabile di agenzia;
• i denari depositati presso Poste Italiane non erano della formichina-direttrice ma di altri: gli eredi di una defunta;
• la pratica è stata, infine, svolta da una normale impiegata: e quindi non necessitava di grandezze intellettive da direttrice;
• “lo schifo” che chi è titolare di un conto corrente postale, passa prima, deve smettere;
• l’educazione deve essere costante e continua, ed io che frequento l’ufficio ho trovato disponibilità e sensibilità negli addetti allo sportello e li ringrazio.
Adesso vediamo quanto tempo passa, per burocrazia, perché gli eredi possano entrare in possesso di quanto spettantegli.
Ma lo sa la direttrice-formichina che, se il tempo fosse eccessivo, l’appropriazione indebita potrebbe essere dietro l’angolo?
Posso tenerla, blogger, al corrente degli sviluppi?
Mi creda, non riguarda solo il sottoscritto o i suoi familiari, ma ben altre e tante persone.
Lago Scaffaiolo, commentando il post precedente, parlava di Poste sempre più zona-market ed io sono in piena sintonia con lui.
Le farò sapere come procede la storia, magari con un profumo acquistato a sconto dalla formichina Direttrice di Poste n. 4 di Viale Adua a Pistoia. Se ci legge, e ci legge, assolutamente “Azzaro pour homme”.
Grazie per lo spazio e se magari volesse inviare questa mia protesta alla centrale di Roma, ancor più grazie.
Formica incazzata per la seconda volta
Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Martedì 13 novembre 2012 - © Quarrata/news 2012]

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