PISTOIA. Dopo il nostro post
precedente (vedi), inviato per
conoscenza anche a Poste Italiane, sembra – da quanto ci scrive il cittadino
indignato – che il direttore di Pistoia Ag. 4 di viale Adua si sia risentito.
Ma perché mai? È oberato di lavoro o stressato da rapporto con il pubblico? E
per quale motivo?
Ma
ecco il secondo round della vicenda:
Caro
blogger,
lei
con il suo post, inviato per posta a Poste Italiane ha suscitato un vespaio.
Mi
riferisco alle “formichine incazzate” perché la storia non è poi così
personale, ma, anzi, potrebbe rappresentare uno spaccato di vita del cittadino
in balia del primo direttore di Agenzia (nel nostro caso la n. 4 di viale Adua
a Pistoia).
Se
mi permette, ritorno al post in premessa, per comunicare che una pratica che
necessitava di cinque minuti, ha comportato tre, dico tre, visite alla suddetta
agenzia.
La
prima perché nonostante gli atti fossero pronti, la Direttrice “aveva da
firmare deleghe”, la seconda perché l’Agenzia n. 4 di Poste Italiane era
bloccata da un guasto; la terza perché “la formichina”, cioè la Direttrice –
come si è autodefinita – si è fatta volutamente, a mio parere, attendere. Avrà
letto il blog?
Per
una pratica di cinque minuti, dico cinque. C’ero: nascosto fra i pazienti in
attesa e “diffidato” a muovermi.
Alcune
considerazioni:
•
la formichina incazzata – la Direttrice non lo ha
capito – siamo io ed i miei
familiari, non la responsabile di agenzia;
•
i denari depositati presso Poste Italiane non erano della formichina-direttrice
ma di altri: gli eredi di una defunta;
•
la pratica è stata, infine, svolta da una normale impiegata: e quindi non
necessitava di grandezze intellettive da direttrice;
•
“lo schifo” che chi è titolare di un conto corrente postale, passa prima, deve
smettere;
•
l’educazione deve essere costante e continua, ed io che frequento l’ufficio ho
trovato disponibilità e sensibilità negli addetti allo sportello e li
ringrazio.
Adesso
vediamo quanto tempo passa, per burocrazia, perché gli eredi possano entrare in
possesso di quanto spettantegli.
Ma
lo sa la direttrice-formichina che, se il tempo fosse eccessivo, l’appropriazione
indebita potrebbe essere dietro l’angolo?
Posso
tenerla, blogger, al corrente degli sviluppi?
Mi
creda, non riguarda solo il sottoscritto o i suoi familiari, ma ben altre e
tante persone.
Lago
Scaffaiolo, commentando il post precedente, parlava di Poste sempre più zona-market
ed io sono in piena sintonia con lui.
Le
farò sapere come procede la storia, magari con un profumo acquistato a sconto
dalla formichina Direttrice di Poste n. 4 di Viale Adua a Pistoia. Se ci legge,
e ci legge, assolutamente “Azzaro pour homme”.
Grazie
per lo spazio e se magari volesse inviare questa mia protesta alla centrale di
Roma, ancor più grazie.
Formica incazzata per la
seconda volta
Cliccare
sull’immagine per ingrandirla.
[Martedì
13 novembre 2012 - © Quarrata/news 2012]

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