sabato 15 dicembre 2012

COMUNITÀ MONTANA. SONDAGGIO APERTO SULLE RESPONSABILITÀ NELL’AMMANCO



PISTOIA-MONTAGNA. Da oggi pomeriggio il blog ha aperto un sondaggio sulle responsabilità nell’ammanco della Comunità Montana.
Si ratta di una domanda e di tre risposte semplici semplici, a scelta del lettore.

La domanda: è credibile che un solo uomo (S.G.) sia responsabile dell’ammanco e che i politici, amministratori dell’Ente, non se ne siano mai avvisti per anni oppure in tutta la vicenda c’è qualcosa che proprio non torna?

Le risposte:
1. Sì, è assolutamente credibile.
2. No: e anche i politici sono responsabili.
3. Non so proprio…
Si può votare fino a sabato 22 dicembre.
Per farlo basta un semplice clic. La vostra opinione ci interessa.
Votate, fratres!
Q/n
Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Sabato 15 dicembre 2012 - © Quarrata/news 2012]

4 commenti:

  1. Come no? Credibilissimo!
    Tra un po' arriva anche Babbo Natale ...

    RispondiElimina
  2. Roger 78 scrive:

    Gentile Bianchini,
    Le do la mia risposta al quesito sugli ammanchi in Comunità Montana (parte da pubblicare sul blog): non può essere stata una sola persona ad aver commesso un disastro simile... esistono responsabilità altrui... basta leggere la relazione Eller....

    Roger 78

    RispondiElimina
  3. Il sondaggio è a "bruciapelo". Sicuramente la risposta è già conosciuta prima di formulare la domanda. Vale la pena ricordare che, nei famosi 30 anni ... , si sono modificate alcune regole nella P.A. Prima del 1995 i "politici" dovevano firmare reversali e mandati, quindi !!! Dopo la riforma, gli stessi sono comunque responsabili del bilancio, così è scritto anche sullo statuto della defunta C.M. Purtroppo si assiste ad un film classico: un capro espiatorio su cui riversare la rabbia e molti altri cointeressati e colpevoli (se non con dolo) che hanno contribuito al fattaccio, anche solo per leggerezza e omissioni, che fanno la parte del martire!

    RispondiElimina
  4. Il capro espiatorio gira con disinvoltura come se nulla fosse e ha l'atteggiamento di quello che l'ha tutti in pugno e se ne frega altamente di quello che pensano di lui.

    Chi di dovere lo doveva prendere quando è scoppiato il fatto – ne aveva già combinate e gravi anche prima e non solo in Comunità Montana - e isolarlo perché non inquinasse ancora di più le prove.
    Se non è stato fatto vuol dire che aveva dei santi in paradiso, lui e chi arraffava con lui e l’ha protetto prima, ma anche dopo.
    E’ opinione diffusa e il sondaggio di un solo giorno lo conferma che tutti sono convinti che oltre a lui, la politica c’è fino al collo.
    La rabbia che gli viene riversata addosso mi sembra poca cosa rispetto a quello che questo S.G ha fatto.
    Il fatto che la risposta sia scontata, cosa significa? che non valeva la pena che venisse fatto questo sondaggio?
    E no, questo è anche un metro per capire se la popolazione è consapevole di quello che è successo in Comunità Montana, ente che ha inquinato per anni tutte le altre amministrazioni della montagna e, se ha voglia di ribellarsi e mandare a casa tutti questi ladroni, oppure se gli sta bene questo stato di cose.
    Che si esprima.
    Le riforme della P.A, le controriforme, i decreti attuativi o non attuativi hanno stufato, chiaro! sono tutte scuse.
    Dentro questi cavilli si annida di tutto e tutti trovano vie di uscita e salvacondotti, anche perché inducono e ci hanno abituato a non chiamare più le cose con il nome giusto;

    chi ruba e chi para il sacco è o no un ladro? se viene meno questo, e non siamo più in condizione di distinguere gli uni dagli altri, lasciamo perdere e, poveri i nostri figli.

    Mi viene d’impeto una domanda secca: ma Lei ha espresso una sua preferenza al sondaggio, e se si, ci dica quale.

    Dopo che ha risposto, vada a fare una passeggiata alla Frassa e guardi come vengono sperperati i soldi.
    Stanno rifacendo un lavoro uguale a quello di prima che tutti ritenevano un aborto, - fatto per il gusto di vederlo portar via – ingannandoci al punto di volerci far credere che lo stanno facendo per assicurare la viabilità agli abitanti delle Costi.
    Ma prima dell’alluvione dell’11 Novembre, non c’era un divieto d’accesso al ponte portato via?
    È l’alluvione che agli abitanti delle Costi l’ha scatenato la pretesa di volere quel ponte?
    Chi ha comprato la seconda casa nelle Costi e chi ci abita, era consapevole degli accessi e non ha mai avuto altro accesso se non quello della passerella a piedi e il guado adiacente.

    Meglio spendere i soldi in questo modo dissennato e inutile, o con parsimonia e mantenere in vita i pulmini per gli alunni delle scuole?

    Ma l’opposizione in comune c’è? o è un bel governo tecnico, una bella ammucchiata.

    RispondiElimina

MODERAZIONE DEI COMMENTI

Per evitare l’inserimento di spam e improprie intromissioni, siamo costretti, da oggi 14 febbraio 2013, a introdurre la moderazione dei commenti.
Siamo dispiaciuti per i nostri lettori, ma tutto ciò che scriveranno sarà pubblicato solo dopo una verifica che escluda qualsiasi implicazione di carattere offensivo e penale nei loro interventi.
Grazie.