mercoledì 17 novembre 2010

VISTO, SI STAMPI!


Inizio questa ‘ricognizione della realtà’, questa specie di ‘numero zero’, con un post che, bontà sua, il bravo Andrea Balli, superando in libertà tutti gli organi di informazione della nostra provinciale provincia, ha pubblicato sul suo blog Andrea Balli – Notizie su “Quarrata e dintorni”.
Inizio da qui perché ritengo questo mio intervento (non il primo, per l’esattezza: e gli altri li pubblicherò in séguito, mano mano che deciderò di farlo) fondamentale per illustrare da vicino – e, si direbbe, con dovizia di particolari –, la figura e l’opera del Sindaco di Quarrata, Sabrina Sergio Gori, e della sua poco illuminata amministrazione.
I lettori – che prima o poi verranno e saranno molti, perché a Quarrata molti sono gli scontenti – avranno pazienza: pazienza davvero democratica perché questo blog, come un vero giornale, non ammette gli anonimi: sicché anche molti sostenitori del Sindaco, se vorranno dire la loro, lo dovranno fare non sguaiatamente, ma secondo le norme e le regole della stampa, e non con il  burqa  come per lo più amano fare senza scoprire la loro (s)faccina.
Dovranno mettere nome e cognome perché questo blog lo esige secondo le migliori regole dell’informazione e del diritto. E dovranno saper distinguere fra ironia-umorismo-sarcasmo e ingiuria/diffamazione: termini con i quali troppo spesso essi fanno una certa qual confusione, bene ispirati da un Sindaco che ama offendere i consiglieri comunali in consiglio, senza mai sentirsi in dovere neppure di chiedere scusa, abituato com’è a sentirsi un padreterno concesso dal cielo alle sue così poco amate popolazioni.

E ora, a tutti, buona lettura!
***

I contraddittori comportamenti del sindaco / Tre domande pubbliche al “primo cittadino” di Quarrata



QUARRATA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta al sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori inviata tramite posta elettronica certificata anche ai capigruppo del consiglio comunale e agli organi di informazione locali.
A scriverla il professor Edoardo Bianchini. Per conoscenza il testo è stato inviato anche al Prefetto di Pistoia “perché voglia monitorare i contraddittori comportamenti e adottare – se necessari – i provvedimenti del caso”.


Al Sindaco di Quarrata
Sabrina Sergio Gori
e p.c.
Al Signor Prefetto di Pistoia
Ai Capigruppo Consiliari
Agli Organi di Informazione

OGGETTO: Tre domande pubbliche al “primo cittadino” di Quarrata.

Come potrà vedere dagli allegati – qui riprodotti a documentazione di fatti concreti, al fine di evitare accuratamente che Lei proponga querela per ingiurie e/o diffamazione – a gennaio scorso, Signor Sindaco, Lei dichiarò che niente avrebbe fatto contro i mobilieri che avevano coperto di volantini di protesta le vie della città, pur rei – a Suo giudizio – di avere contravvenuto al disposto di cui all’art. 15 del C.d.S.
Con un comportamento diametralmente opposto, il 10 novembre scorso, su Il Tirreno, Lei dichiara pubblicamente che interverrà facendo pressioni sui Vigili Urbani perché provvedano a multare chi parcheggia lungo i marciapiedi e, in parte, su di essi.
A tutto concedere, ma a prescindere da qualsiasi altra motivazione, irrilevante, ché comunque non avrebbe fondamento né logico né giuridico né tantomeno etico, io Le chiedo:
  1. Non ritiene che il rispetto della legalità debba essere ugualmente sostenuto in ogni caso, ammessa la sussistenza di una qualsiasi violazione?
  2. Stima che sia onorevole, per un primo cittadino, attingere comportamenti così palesemente illeciti e collidenti e comunque tali da favorire alcuni e da essere indubitabilmente discriminatorii nei confronti di altri?
  3. Ritiene, in tutta onestà, che la Sua persona e il Suo operato debbano essere – in quanto alla Sua qualità di Sindaco – sottoposti a un esame più rigoroso, più serio e più critico del normale, o che, al contrario, essi, proprio in virtù della carica politica e di potere di cui Lei è investita, possano porsi al di sopra e al di là dei doveri caratteristici dell’optimus pater familias, tanto da poter Lei seguire l’emblematico principio secondo cui «la legge per gli amici si interpreta e per i nemici si applica»?
Resto, trepidante, in attesa di Sue pubbliche esaurienti risposte, che mi auguro logiche e pienamente coerenti con i princìpi di quella legalità di cui Lei ogni giorno ci dà, con seriosa compunzione, ripetute – ma, allo stato, mi permetta, vuote – lezioni.
Distinti saluti.
Edoardo Bianchini
Quarrata, 11 novembre 2010.

***

Ho iniziato da questo post di Andrea Balli, proprio perché un lettore anonimo, sostenitore del Sindaco, pubblicò il seguente finissimo commento:

Anonimo ha detto...
È bello vedere come la stessa persona che scrive sul blog di Mario Niccolai, usando la faccia di Mario Niccolai, adotti pubblicamente uno stile educato ed una terminologia dotta (compunzione! sic!) e come invece sia un “lotro” quando scrive appropriandosi della faccia d'altri! – 11 novembre 2010 – 21:47.

Non essendo riuscito, nonostante diversi tentativi, a pubblicare la mia risposta sul blog del Balli, lo faccio  pubblicamente qui, in casa mia.
Ecco che cosa penso di questo legalissimo sostenitore della Sabrina:

Caro compagno,
  1. capisco che sentirsi ripetere ogni giorno la verità può dare fastidio;
  2. capisco anche che la tua sinistra non è mai stata molto perspicace, né portata all’umorismo, all’ironia e ad accettare una critica pungente e sarcastica (mi viene in mente D’Alema e la querela per le vignette che non gradiva quando era presidente del consiglio);
  3. ma capisco assai meno chi, come te, scelto e raffinato rappresentante della sinistra locale e sostenitore del sindaco (per “pari opportunità” il maschile, qui, vale anche per il femminile…), predica tanto bene, ma poi dà finemente di “lotro” agli altri, e non si pèrita a lasciare anonimo il suo “pensierino” elementare da vero “compagnuccio di parrocchia”.
Con molta franchezza, io penso che tu debba solo vergognarti, piccolo coglione di periferia, di queste tue esternazioni così “pretine” e da “mangiaostie” (non importa se del PD).
Riesci a notarla, ora, la differenza fra me e te o ancora non ce la fai?
No, perché in caso contrario, posso cercare di aiutarti ancora di più a prendere coscienza del tuo basso profilo intellettivo.
Intanto, visto che sei così vicino al tuo amato e infallibile sindaco, invìtala a dare una risposta logica e coerente con i suoi sempre calpestati princìpi di legalità, dato che finora non lo ha fatto. Troppo difficile per lei (o per la sua Segretaria Politica) pensare?
E ora, se vuoi, puoi anche scoprire la tua
faccina da emoticon e querelarmi – così ti rendi ancor più simile al tuo sindaco-idolo.
Buona giornata all’insegna del culto della personalità della Sabrina.

***

Se non fossi stato abbastanza chiaro, ditemelo...

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

1 commento:

  1. perché di fronte al prepotere dei legali rappresentanti che sono rispettosi solo nell'imminenza delle tornate elettorali e frutto di quell'unico momento partecipativo non ci muoviamo a recuperare la nostra sovranità? Per esempio firmando e facendo firmare un contratto di tipo commutativo in cui si prevede la possibilità di FARE le leggi, abrogarle e anche mandare a casa chi non fa il proprio dovere. E' il federalismo, quello vero, esiste già ma non in Italia.
    Ciao Edoardo.

    Paola Fortunati.

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