sabato 7 gennaio 2012

LA BEFANA DI BERTINELLI


PISTOIA. Sembra che, fra i candidati sindaci per Pistoia, tutti, ieri, si siano presi una pausa di riposo – almeno stando alle cronache locali e sempre che non ci sia sfuggito qualcosa.
Tutti fuorché Samuele Bertinelli, che compare sulla Nazione e lancia le sue idee. A partire dallo smobilizzo di 42 milioni di euro che il Comune ha in aziende partecipate: quelle che furono l’invenzione (molto pregiudizievole) della politica che fu.

Parla, Bertinelli, anche di dirigenti da eliminare (a nostro giudizio tutti indistintamente: e con la cancellazione, anche, della Bassanini e norme collegate) e di funzionari da valorizzare al posto di questi ‘succhiatori di risorse pubbliche’.
Ha perfettamente ragione. Ma ha ragione come chi ha scoperto l’acqua calda. Non dice niente di nuovo, però; non aggiunge niente al disagio della gente e, soprattutto, andasse anche al potere non gli lascerebbero fare un bel niente di quel che ha detto, perché il suo partito si basa in primis su queste belle risorse dirigenziali che sono un vero strangolamento per le tasche degli elettori e del popolo, anche sotto il profilo multe, autovelox, t-red.
Il Pd – di cui Bertinelli fu, fino a qualche giorno fa, delfino – è stato ganzo e produttivo sin dal primo governo Prodi quando, grazie all’esimio Berlinguer, ha messo in cattedra 45-50mila iscritti (o simpatizzanti) nell’università: e poi i Pd si lamentano che non c’è quattrini per la ricerca e non ci sono risorse per l’istruzione di eccellenza. L’eccellenza, comunque, la fanno Mario Monti e i suoi: fra Bocconi e Cattolica.
Ma torniamo a noi.
Bertinelli vuole anche una giunta di pochi, ma equilibrata: tanti uomini tante donne, come se la soluzione del 50% fosse garanzia di perfetta funzionalità.
Lo vedete come si viaggia per stereotipi e per frasi fatte?
L’equilibrio sarebbe assoluto e funzionante anche se tra i maschi o tra le femmine ci fossero dei perfetti idioti?
Ma perché si insiste su queste emerite cazzate? Possono fare effetto sui pensionati minimi dell’Inps, non certo su chi ragiona come dovrebbe anche fare un filosofo.
Ad ogni modo, dico, è stata una Befana impegnativa per Samuele.

Anche se, forse, non gli ha portato che carbone dopo la coltellata alla schiena che gli ha tirato l’On. Scarpetti…

e.b. blogger
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[Sabato 7 gennaio 2012 – © Quarrata/news 2011]

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