martedì 8 maggio 2012

ELEZIONI 2012. PIANGERE (MA FARSI I CAVOLI SUOI): L’ETICA DI PISTOIA FRA SUCCESSI ANOMALI DI PD E 5 STELLE


di Luigi Scardigli

Di fatto Bertinelli governa con il 35% – 5 Stelle rastrellatori a destra – Alberto Vivarelli assessore ‘papabile’?

Non vorrei che fraintendeste, ma qualcosa di profondamente anomalo, in queste amministrative che hanno incoronato Samuele Bertinelli Sindaco di Pistoia, c’è ed è evidente, senza particolari speculazioni.

La prima cosa che salta agli occhi è soprattutto l’exploit dei grillini, il movimento 5 Stelle guidato dal goliardico saltimbanco genovese rappresentato, in città, da un alter ego decisamente meno affascinante.
La poderosa percentuale elettorale del neonato movimento coincide con la perdita, equivalente anche aritmeticamente, sofferta dal Pdl, letteralmente crollato, ovunque.
Strano, perché il movimento 5 Stelle, che non gode, né soffre, alcun orientamento e condizionamento politico, ha soprattutto fatto incetta di schede a destra e non nella maggioranza, che con otto liste, un ritiro pesantissimo e una manciata di artigianato è riuscita comunque ad attestarsi sulle stime degli ultimi cinquant’anni.
Anomala anomalia, quella del movimento post rivoluzionario, perché nato, ideologicamente, sulla falsariga di un antisistemismo che a Pistoia si è letteralmente rovesciato: i padroni hanno conservato, con qualche strappo, i propri sudditi, mentre la protesta si è alzata forte in cielo strappando lembi consistenti proprio all’opposizione.
Il secondo dato, articolato, su cui sarà bene riflettere, è quello dell’ulteriore indebolimento percentualistico degli elettori, scesi al 57,47% degli aventi diritto: poco meno della metà dei pistoiesi votanti, alle urne, ha preferito non andarci, subendo, dunque, più che accettare, il responso di chi si è mosso di casa.
Samuele Bertinelli ha sfiorato il 60% dei consensi, ma del 57,47% dei votanti, che vuol dire governare la città sotto la soglia del 35% reale e grazie anche ad una composizione di liste floreale decisamente eterogenea e in alcuni casi quasi conflittuale.
I nomi degli assessori, che ho pregato da questo blog, fossero resi pubblici prima dello spoglio, sono, ahimè, rimasti segreti, così come quelli che comporranno il vertice del Teatro Manzoni: due partite fondamentali negli equilibri umorali della città, che continua a piangere.
Ma a farsi i cavoli suoi, anche!

Gossip
Si sente dire che Alberto Vivarelli (giornalista, caposervizio del Tirreno di Prato) sarebbe uno dei possibili assessori di Bertinelli.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Martedì 8 maggio 2012 - © Quarrata/news 2012]

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