di Eugenio Baronti [*]
FIRENZE-PISTOIA. Gli storici la ricorderanno cosi, come una rivoluzione
elettorale senza precedenti, quella che andata in onda lunedì 25 febbraio nella
tarda serata a reti unificate su tutte le emittenti televisive italiane,
europee ed internazionali. Lo tsunami Grillo ha travolto e piegato come un
fuscello il sistema politico della seconda repubblica.
Circa 16 milioni di elettori
hanno cambiato il loro voto, un dato clamoroso, mai successo prima.
Il PDL redivivo, grazie all’abilità
mediatica comunicativa del suo padre padrone tanto abile quanto cinico e privo
di ogni scrupolo di ordine morale ed etico, ha lasciato sul terreno più di 6
milioni di elettori, il Pd, ancora una volta è riuscito a raffreddare ogni
entusiasmo, presentandosi con la solita faccia grigia, senza passione e senza
anima, ha vinto di stretta misura la battaglia di Pirro, perdendo circa 4
milioni di voti.