sabato 15 dicembre 2012

INCENERITORE. TIBO CERCA L’ESPIAZIONE


di ALESSANDRO ROMITI

AGLIANA-PIANA. La recente apparizione di Giorgio Tibo sulle cronache locali ha lasciato increduli i cittadini del Comitato per la Chiusura dell’Inceneritore ma, nel contempo, ha permesso di riconoscere l’evento come emblematico: uno dei più convinti incenertitoristi, e già presidente del Cis, ha finalmente maturato – con sorprendente saggezza – la consapevolezza che l’impianto potrebbe essere chiuso. Un pentito?

Questo non è il caso in cui una quercia ha fatto limoni: le considerazioni espresse sulla modalità di gestione dei rifiuti, sono da cestinare perché ingiustificate e di parte, ma anche perché provenienti da chi – sulla diretta gestione dell’impianto d’incenerimento – ha compiuto atti gravi, poi confermati da una sentenza.
Tibo, provveda dunque a rispettare la condanna e disporre il risarcimento ai cittadini danneggiati a causa del suo comportamento, danni che (come si legge in sentenza) lo stesso avrebbe potuto evitare se avesse “...adottato, secondo prudenza diligenza e perizia tutte quelle cautele che avrebbero impedito lo sforamento... attivando immediatamente le procedure di spegnimento dell’impianto...”.
E dunque, dopo l’espiazione della sua colpa, si ritiri almeno in un più decoroso silenzio e rinunci a ridicole apparizioni per “pontificare” (forse sollecitato da una inattesa maturazione) sulla possibilità di una virtuosa chiusura dell’impianto, certamente giustificata dall’attuale congiuntura d’avvio della raccolta differenziata, oltre che ai non meno importanti fattori di indirizzo economico e sanitario.
L’iniziativa di Tibo vuole forse essere utile a emendarsi dalle colpe a lui ricondotte e che, avrebbero parziale attenuazione con l’avvio delle “virtuose” iniziative dei comuni che attuano la raccolta differenziata. Queste sono certamente da plaudire ancorché resti incomprensibile e indigesta alla comunità dei cittadini , che vedono addirittura riproporre il raddoppio dell’impianto. Le scelte delle amministrazioni inceneritoriste si stanno rivelando anacronistiche e intollerabili, visto proprio il pregiudizio sanitario che incombe sui residenti con la diffusione di inquinamento e l’aumento delle polveri fini già alla soglia dei 50 giorni nel 2012.

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[Sabato 15 dicembre 2012 - © Quarrata/news 2012]

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