lunedì 31 ottobre 2011

SINDACI PER PISTOIA. ‘QUOTE ROSA’ PER HALLOWEEN

di Luigi Scardigli



È tempo di meste e funeree ricorrenze e anche il dibattito politico, tra lotte intestine e lotte intestine (l’opposizione a Pistoia non è che làtiti, non esiste!), si prende un paio di giorni di pausa.
La voce che è iniziata a circolare però, e prima che si iniziassero a transennare le zone limitrofe ai cimiteri, è che nell’urna del ballottaggio delle primarie del Pd si sia inserita, per gli equilibri percentualistici di quote cromatiche, Cecilia Turco, l’avvocato Cecilia Turco, da anni, anzi, da sempre, nell’orbita comunista.
Fumo negli occhi per sparigliare e decongestionare una situazione che si stava facendo sin troppo esplosiva?
Non lo so.
Cecilia Turco, comunque, potrebbe fare, né meglio né peggio in buona sostanza, il Sindaco/Sindaco come lo han fatto Scarpetti/Scarpetti e Berti/Berti, tanto per chiarire un concetto fondamentale, o come lo farebbero, con forme diverse, ma sostanzialmente in modo parecchio simile, Bertinelli/Bertinelli e/o Innocenti/Innocenti.
C’è una variante, al momento indecodificabile, che interagisce, quasi chimicamente, all’unisono, oserei prevedere, con le sorti del Paese Italia: è quella di Berlusconi.
Se accetta di rassegnare le dimissioni, il premier meno stimato dal dopoguerra ad oggi, e di dare così corpo e forza ai suoi ultimi transfughi, Alessio Bartolomei, a Pistoia, grazie anche ad una capillare rete informativa, ideologica e di pensiero sulla rete (facebook) potrebbe essere quello che non ti aspettavi, ma avresti fatto meglio ad aspettarti, invece.
Se l’uomo di Arcore dovesse reggere anche a queste ultime debordanti spallate, di là dal Don de noantri prenderebbe corpo la candidatura di Anna Maria Celesti (anch’essa quota rosa, decisamente meno ossessionata delle compagne) che non avrebbe comunque il peso e il seguito per poter fronteggiare Bartoli, Bertinelli, Innocenti e nemmeno Turco (l’ultima new entry inizia per T, fortunatamente).
Prima di salutarvi e raccomandarvi, qualora possiate, di evitare di andare proprio in questi giorni a trovare i vostri cari sepolti (loro non sanno che ricorre la loro festa: voi fategliela quando non se l’aspettano i vivi, è meglio e più gradita, anche dai festeggiati), due parole su Renzi, che ha deciso, dopo la convention alla stazione Leopolda, di sfidare, proprio sul terreno preferito dal suo nemico – la comunicazione –, non solo l’attuale premier, ma anche e soprattutto i suoi falsi avversari, che si stanno dannando a non saper come fare per destrutturarlo e riconsegnarlo alla città di Firenze e basta: lo faccio pensando a Bartoli, che in virtù della propria miopia, ha deciso di guardare un po’ meno lontano del suo collega (colleghi in politica, eh: Renzi non ha la cattedra all’Università!) cercando di convincere la sua città con la (ri)scoperta dell’uovo di Colombo: sacrifici ed entusiasmo, progettazione e ottimismo, realismo e coscienza, onestà e abnegazione.
Il resto sono chiacchiere, chiacchiere mascherate da programmi, anche di quelli in prima serata, con tanta pubblicità e parecchi culi di veline in primo piano; come la festa dei morti, del resto, troppo vicina ad Halloween per decidere di non glissare e rimandare ad altra data una visita così intima.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Lunedì 31 ottobre 2011 – © Quarrata/news 2011]

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