sabato 16 luglio 2011

PERICOLO DIOSSINA. MANCANO I DATI




MONTALE-PIANA. Cresce l’attesa della pubblicazione – sul sito della Provincia di Pistoia – dei report degli autocontrolli di maggio e giugno sulle emissioni dell’inceneritore, ciò soprattutto perché – nel report di aprile ultimo pubblicato – mancano i puntuali quantitativi dei consumi dei carboni attivi.
Questa mancanza è molto grave perché l’autorizzazione provinciale A.I.A impone rigorose procedure per la loro misurazione e puntuale registrazione. Giova ricordare come il carbone attivo serva solo a ridurre, ma non eliminare, l’emissione degli inquinanti e che esso – lo sostiene inopinatamente il CIS – è ritenuto causa del grave inquinamento del 2007. Se la misurazione puntuale del consumo degli importanti carboni attivi non viene fatta a regola, l’impianto deve chiudersi perché funziona fuori ogni efficiente controllo dei sistemi di abbattimento.
Che l’impianto sia esposto a pericolose “criticità funzionali” non è cosa nuova: lo dichiara la stessa Provincia nella diffida fatta a carico del gestore (ord. 779 del 21.04.2011 prot. 59519) che impone una serie di prescrizioni da attuarsi entro 20 giorni, ampiamente scaduti dalla seconda decade di maggio.
Dopo aver dichiarato conclusa la procedura di manutenzione straordinaria (per il superamento dei valori limiti d’attenzione della diossina ripetutisi nei mesi precedenti), la Provincia ammette che l’impianto è “fuori controllo” in quanto diffida il gestore e gli impone di: “… predisporre una procedura certa per verificare l’efficacia dei sistemi di abbattimento, le procedure di controllo, gli interventi di manutenzione degli stessi, la verifica del mantenimento dell’efficienza, la costanza dei parametri di riferimento nonché la registrazione delle operazioni di verifica e di controllo dei parametri suddetti al fine di predisporre eventuali azioni correttive per il mantenimento dell’efficienza dei sistemi di abbattimento”.
Ebbene, niente di ciò sembra essere stato assicurato e/o controllato dalle autorità preposte!
Se la risposta alle prescrizioni – che erano già previste dall’autorizzazione e da altre ordinanze clamorosamente non ottemperate – è l’omissione del dato sui consumi di carboni attivi nel report d’aprile oltre a quelli di maggio e giugno, ebbene allora, non ci resta che denunciare l’opaco comportamento causa di giustificata inquietudine.
Gli unici dati che abbiamo disponibili – su consumi puntuali di carboni in aprile – sono di 4 Kg/h medi già dichiarati nei verbali trasmessi da ARPAT (del 3.5.2011 – Prot. 30414), che registravano un loro esagerato utilizzo (addirittura 10 Kg l’ora!).
Ebbene, perché tanto ingiustificato spreco?
Perché nel report di aprile non c’è traccia dei consumi per i giorni dove non si effettuavano i controlli? Perché non c’è traccia neppure nei report di maggio e giugno? Dobbiamo, come sempre, temere il peggio attendendoci ulteriori sforamenti?
Coordinamento dei Comitati della Piana FI-PT-PO
Comitato per la Chiusura dell’Inceneritore di Montale

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[Sabato 16 luglio 2011]

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