mercoledì 8 dicembre 2010

VIAGGIO NEL COMUNE DELLA LEGALITÀ

La legge è uguale per tutti - 3

Dell’inaugurazione della Coop a Quarrata avevamo già parlato lunedì 6 dicembre. Avevamo riportato alcuni commenti comparsi sul blog di Andrea Balli.
Immaginate la nostra sorpresa quando, ieri, abbiamo sfogliato La Nazione e abbiamo visto il sindaco, stavolta perfino in veste ufficiale con tanto di fascia tricolore, a inaugurare la sua Coop.
Ormai non siamo più solo padroni di una villa medicea – come di solito dice la Sabrina –, ma anche di un supermarket: e quindi siamo a cavallo.
Quasi tutta la filiera – espressione cara al sindaco – è rappresentata. Quarrata può contare su un bene monumentale come una villa che diventerà patrimonio dell’umanità; su un museo delle opere d’avanguardia (che probabilmente nessun altro vuole) sempre alla Màgia; su un museo della civiltà contadina alla Querciola; su un’oasi faunistica con ben una ventina di uccelli che, se non qui, potrebbero stare, forse assai meglio, nell’area del Padule di Fucecchio; su un Teatro Nazionale e… chi più ne ha più ne metta.
Ci mancano solo un mobilificio e una pasticceria e poi siamo a dama.
Chi deve essere  più felice dei quarratini?

Gente per bene
e gente per male

Anche la Coop è stata un esempio di uguaglianza dei cittadini dinanzi agli occhi della Sabrina e della sua amministrazione: in effetti il famoso titolo di questa canzone di Battisti, Gente per bene e gente per male, si attaglia perfettamente alla situazione paradossale che si è venuta a creare con questa palese – e assai sconveniente – scelta di campo del sindaco.
La Coop non è un supermercato uguale a tutti gli altri: è il prescelto, è l’unto del Signore, e quindi completamente diverso da tutti gli altri punti-vendita appartenenti a catene di grande distribuzione.
Allora è impossibile credere al sindaco quando ci scrive e ci dice che a Quarrata i cittadini sono tutti uguali, che non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Non è vero: è una menzogna. E il sindaco ce lo ha dimostrato.
Qualsiasi serio amministratore, dopo avere promesso di chiudere le porte a nuovi supermarket
  • in primo luogo non avrebbe dato séguito a nessuna new entry
  • in secondo se ne sarebbe guardato bene dal prendere parte all’inaugurazione
  • ma in terzo avrebbe accuratamente evitato di essere l’inauguratore di una struttura privata con in dosso la fascia tricolore da sindaco per battezzare la già targata Coop come primogenita dell’amministrazione comunale.
Vi riportiamo, perciò, altri commenti tratti dal blog di Andrea Balli. Riflessioni indicative dinanzi alle quali, se il sindaco esaminasse la sua posizione solo per un attimo, proverebbe tanto imbarazzo da non uscire più per le strade di Quarrata: perché, con questa sua popolaresca sceneggiata, ha sancito il principio legalitario della disuguaglianza istituzionale dinanzi alla sua legalità.
Leggeteli bene questi commenti, che nessun giornale e nessuna Tv – tradendo ovviamente il dovere primo di raccontare, di rappresentare la realtà e di svolgere un servizio di vera informazione e cronaca – avranno mai il coraggio di riportare per paura di perdere le carezze sul capo e qualche pacca sulla spalla da parte del potere ufficiale: quello che parte col dire di essere un servizio cristiano per il cittadino, ma che finisce per diventare un capestro penalizzante e oppressivo, selettivo e discriminante, nei confronti di tutti.
Ecco i testi:

Anonimo ha detto…Io invece non ho capito i criteri con i quali hanno selezionato il personale (nuovo occupato)… Mi hanno chiamato 3 volte per i colloqui per ultimo dicendomi sarei rientrato nella selezione (?!), nessuna chiamata, a questo punto penso siano stati occupati i soliti raccomandati, grazie e arrivederci; come sempre viva la meritocrazia ma qui non c'e' neanche il buon senso… – 07 dicembre 2010 – 06:51.
Anonimo ha detto…O che ci fa il Sindaco a inaugurare un locale privato come la Coop? di solito, con la fascia, si inaugurano scuole, strade, edifici pubblici..... o no? Saranno contenti quelli del centro commerciale naturale...... già, dimenticavo, la coop sei tu, chi può darti di più? – 07 dicembre 2010 – 12:57.
Anonimo ha detto…Anch'io ho avuto lo stesso pensiero nel vedere la foto del sindaco con la fascia al taglio del nastro. Perché un sindaco inaugura un locale privato in una stretta concorrenza con gli altri esercenti del posto quasi da considerarla sleale dal momento che paga solo il 17% di tasse? – 07 dicembre 2010 – 19:03.

Siamo convinti che sia difficile, perfino per lo stesso nuovo PD di Quarrata, gabellare per buono ed egalitario questo proclama discriminatorio della Sabrina.
E siamo certi che questi commenti – che appartengono alla sfera del buonsenso –, insieme alla foto della Nazione, saranno gli ‘attestati di benemerenza’ di questo sindaco quando – tramontato come i precedenti primi cittadini di Quarrata – qualcuno la ricorderà non per la sua indiscutibile fede democratica, ma per le sue infelici scelte partigiane, disegualitarie e tendenti a dividere – per usare ancora un’espressione alla Levi – i sommersi e i salvati: o, se preferite, quelli che la ossequiano e fanno parte della sua corte, e quelli che, come noi, le dicono le cose in faccia richiamandola ogni giorno, con fatica e con pena – in mezzo a difficoltà, silenzi istituzionali, e finte di nulla da parte di chi dovrebbe vedere e non vede – ad assumersi in pieno le proprie responsabilità.

Dopo anche la Coop, provate a dire che il sindaco non divide la popolazione in gente per bene e gente per male.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

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