martedì 8 febbraio 2011

PM10 E DIOSSINE, ULTIMO ATTO


MONTALE. Il Comitato per la chiusura dell’inceneritore di Montale ha diffuso il seguente comunicato:



DIOSSINE, POLVERI, METALLI PESANTI
L’INCENERITORE DEVE CHIUDERE

La verità viene a galla:

  • prima Arpat ha ammesso che l’inceneritore di Montale è in larga parte il responsabile della contaminazione da diossine e Pcb riscontrata in tutta l’area di ricaduta (in particolare nei cibi: polli, uova, manzo, pesce gatto, ecc. e nell’acqua)
  • adesso la Asl afferma che c’è un rapporto diretto fra l’inceneritore e il continuo superamento delle polveri (PM10) registrato da anni dalla centralina di Montale (posta in area rurale, ma ad 800 metri dall’inceneritore e da sempre la peggiore di tutta la Toscana) e che non è sbagliato spegnere l’inceneritore nei periodi in cui si superano i livelli di Pm10.
  • E come se non bastasse si viene a sapere (come sempre con incredibile ritardo) e grazie solo alla dott.ssa Patrizia Gentilini, che a dicembre – ancora una volta – l’inceneritore ha superato il limite autorizzativo di emissione delle diossine previsto dall’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata dalla Provincia. L’Aia prevede, per una circostanza del genere, una immediata comunicazione, il fermo ed una manutenzione straordinaria.

Questo non ci risulta sia stato fatto.
Il sindaco di Montale ha dichiarato di essere pronto a chiudere l’inceneritore.
Spett.le Sindaco, restiamo in attesa di poterla ringraziare per la chiusura dell’inceneritore quando dalle parole vorrà passare ai fatti.

Adriana Pagliai
Coordinamento
Comitati per la salute della Piana
Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Martedì 8 febbraio 2011]

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