sabato 15 gennaio 2011

FUORI DEI DENTI


Ma perché non dirla fuori dei denti?
L’incontro informale di cui ci parla stamani sul Tirreno Marta Quilici, è la riprova certa del fatto che la giunta SSG – il che equivale a dire, come abbiamo sempre sostenuto, la sola persona del sindaco – è diventata la peste bubbonica, il nemico da combattere, il Satana da rimandare indietro.
Si sono presentati tutti – anche se originariamente l’incontro sarebbe stato riservato solo ai partiti di opposizione rappresentati in consiglio – e sono stati perfino invitati i responsabili del Pd di dentro e di fuori del consesso consiliare.
Alcuni di questi uomini – non Romiti, non la Benigni – sono stati presenti: ma forse più per fungere da ricognitori che non da fiancheggiatori dell’iniziativa che, pur concentrando la sua attenzione sull’ultima indiscutibile ‘stupidaggine politica’ del sindaco, da lì parte per esprimere un moto popolare di riprovazione su questa ennesima prise de cul della partecipazione e del contiamo tutti.
Nolente o volente, Sabrina Sergio Gori è arrivata al capolinea.
Tutti arrivano al capolinea o, come dicevano una vola i pistoiesi, a Migliarino, intendendo dire che lì finiva l’autostrada Firenze-Mare.
E il sindaco c’è arrivato nel peggiore dei modi, con anche i suoi contrari; pur se la Benigni e il Romitino non lo diranno mai, confermando una logica di stretta marca politico-partitica che ancor oggi dà la misura della mentalità del post-comunismo: non sputare nel piatto in cui si mangia, sciacquare i panni rigorosamente in casa, negando tutto e, gesuiticamente, soprattutto l’evidenza. Rinunciando, insomma, a qualsiasi forma di apprezzabile chiarezza e credibilità.
Dice bene Pratesi quando afferma – nel testo della Quilici – che i due personaggi più rilevanti (Romiti e Benigni) non sono stati presenti per motivi personali o per impegni presi in precedenza: non c’è menzogna né contraddizione, perché entrambi si erano impegnati con il sindaco a non spararle addosso per convenienza di parte e di parrocchia.
Di fatto questo sindaco – che già aveva fatto fuggire a gambe levate dalle sue file Renata Fabbri, Andrea Bagattini e molti altri – è ormai inviso a tutti e difeso solo per onor di bandiera. Ma Sergio Gori non ci fa caso.

Lei continua imperterrita e imperturbabile nel suo singolare esperimento di Repubblica Quarratina. A dispetto dei santi.

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