sabato 14 dicembre 2013

QUEL DIRIGENTE E QUELLE PISTE NON CICLABILI MA DA… DECOLLO


di EDOARDO BIANCHINI

Come Ercole, Mazzanti al bivio fra Battaglieri e non-Battaglieri – E intanto circolano strane voci sui sei milioni di euro destinati ai lavori del Piuss

QUARRATA. Riparto dai 5 Stelle e dal post Comune di Quarrata. «Nomina del nuovo dirigente, le prime parole che vengono in mente sono: “Ecco, ci risiamo”» per riaffrontare un tema molto civile e, al tempo stesso, per riprendere – come si dice – il toro per le corna.
Mercoledì scorso, 11 dicembre, l’amministrazione ha finito di esaminare i 19 aspiranti all’incarico di dirigente e, nella settimana prenatalizia, si dovrebbe conoscere su chi è caduta la scelta che sembrerebbe competere a Mazzanti.
Spero, con la massima chiarezza e per il bene dei quarratini, che voglia il cielo che il buon Marco non scivoli sul solito nome di prima, quello dell’architetto Battaglieri, notoriamente avversato da molti (maggioranza compresa, almeno in parte), e non per semplici chiacchiere, ma perché, con la sua dirigenziale competenza è stata in grado di mandare all’aria i bandi del Piuss (piste ciclabili e – mi pare, ma potrei sbagliare – piscina di Vignole) e per giunta di perdere anche un ricorso al Tar intrapreso di propria iniziativa e a danno del contribuente se nessuno le richiederà la rifusione delle spese per soccombenza. Perché il Tar la ribocciò.
Dalle notizie che si hanno la signora Battaglieri sembrerebbe spinta dal Pd fino al parossismo: tant’è che Mazzanti si sarebbe trovato a dover perfino strillare in conclave con i suoi, alcuni dei quali mostràtisi di contrario avviso sul dover chinar la testa alla volontà del partito. Un partito – si sottolinea – che è quello che ci promette il rinnovamento dell’Italia e la rimoralizzazione dei costumi (forse da bagno, però).
Ma al di là di questo contestatissimo nome di dirigente che a Quarrata, auspice la Sabrina Sergio Gori, ha portato solo male, altre inquietanti domande si fanno avanti sullo sfondo di questa vicenda: domande ad essa legate, se pure in maniera indiretta.
Circolano, in questo momento, strane voci di palazzo circa i 6 milioni di euro destinati alle piste ciclabili e/o ad altro. Voci che si chiedono, sempre più insistentemente, dove mai siano finiti tutti quei soldi.
Ecco, nell’imminenza della nomina del dirigente che apertamente ci auguriamo – e non solo per noi, ma per tutti i quarratini che pagano le tasse – diverso, puro e illibato e soprattutto senza macchia né colpa in relazione ai tragici fatali errori dei bandi sbagliati delle piste, i quesiti che rivolgiamo a Mazzanti sono i seguenti:
• i sei milioni di euro sono ancora dove devono essere?
• i sei milioni di euro sono stati stornati altrove? E dove?
• i sei milioni di euro sono stati restituiti a chi li aveva messi fuori in attesa di pedalare sugli argini?
• la storia del loro spostamento è solo un’invenzione e possiamo dormire sonni tranquilli, oppure dobbiamo preoccuparci?
E infine:
• Sindaco Mazzanti, hai provveduto, come sarebbe tuo preciso dovere, a iniziare una doverosa azione civile di rivalsa sull’architetto Battaglieri, affinché rifonda i danni economici e morali (ma soprattutto economici) inflitti a gratis ai cittadini di Quarrata con quella serie illimitata di errori a effetto domino che hanno portato all’effetto Titanic (affondamento) in rapporto alle piste ciclabili e/o alla piscina di Vignole, salvo se altro?
Pensaci, Giacomino! per dirla con Pirandello.
Ma soprattutto rispondi.

[Questo intervento è pubblicato come espressione di libera critica ex art. 21 Cost.]

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[Sabato 14 dicembre 2013 | 18:45 - © Quarrata/news]

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