di Luigi Scardigli
Il Teatro, con la T maiuscola, non
morirà mai, così come dio, con la d minuscola, forse, esiste. È questa l’equazione,
non solo teatrale, probabilmente, attorno alla quale si muove Paolo Rossi e la
sua versione Pop 2.0 de Il mistero buffo, il grammelot inventato, 40
anni fa, dal suo padre putativo (termine rischioso, dopo aver visto lo
spettacolo), Dario Fo, andato in scena, ieri sera, al Nazionale di Quarrata,
per il secondo appuntamento della stagione.





















