lunedì 25 novembre 2013

MONDI FRAGILI. DI E CON ANTONIO CATALANO


Sabato 30 novembre al Funaro

PISTOIA. Sabato 30 novembre il Funaro di Pistoia dedica un’intera giornata ad Antonio Catalano che del Funaro-struttura ha anche dipinto una facciata e che col Centro Culturale condivide lo sguardo attento sui dettagli e piccoli mondi dalle sconfinate possibilità.

Antonio Catalano sta sviluppando in molti Paesi progetti dedicati alla “poetica della fragilità”: spettacoli, narrazioni, installazioni d’arte, percorsi da esplorare, vivere, ascoltare e in cui soprattutto meravigliarsi. Re-imparare a lasciarsi meravigliare dai piccoli, grandi prodigi che la natura ci offre ogni giorno, affermando la forza delle cose fragili e l’obiettivo che Catalano persegue con scanzonata caparbietà. Al Funaro due saranno le occasioni per provarci. Alle ore 17 verrà presentata l’installazione “Mondi Fragili”. Dopo i grandi allestimenti che l’artista ha realizzato in tutto il mondo (giostre, padiglioni delle meraviglie, cappelle dei meravigliati…), Catalano sceglie ora di costruire i suoi universi sul posto, con i materiali trovati di volta in volta, realizzando creazioni sempre diverse, sempre nuove: i “mondi fragili”. “Mondi fragili” è un’Installazione eco-logica, un bio-lunapark fatto di rifugi primitivi creati con materiali naturali (rami, foglie, terra, semi, …), mondi creati nel mondo, ascoltando il genius loci, lo spirito del luogo. In questo villaggio fragile Catalano propone momenti di incontro narrativo, vere proprie visite guidate che attraverso storie, racconti, filastrocche animano poeticamente l’installazione. Non mancano momenti di laboratorio, durante i quali i visitatori diventano creatori, realizzando nuovi elementi “fragili”, collocandoli e piacere e integrandoli in questo villaggio che si fa via via più ricco. Il pubblico – adulti e bambini – è invitato a portare rami, foglie, conchiglie, piccoli oggetti naturali che verranno utilizzati per comporre l’installazione.
Alle ore 21 sarà il momento dello spettacolo – Conferenza Buffa: lo storico incontro teatrale del “Mago Povero”, diretto da Luciano Nattino negli anni ‘80, ripreso da Catalano, per svelare tutte le sfumature del comico. Un “Bignami” dell’esperienza teatrale e dei suoi linguaggi, dal mimo, al grammelot, alla narrazione, al sussurro, al silenzio, per affermare che “il teatro deve ritrovare la sua capacità di essere indispensabile” per rivelare al pubblico che “la malinconia a volte è la zia dell’allegria”.
Una riflessione semi-seria per invitare a misurare il tempo con la fatica degli occhi e i ricordi del cuore, ad aprirsi ai nuovi tempi antichi, al tempo dell’ascolto e della meraviglia, all’elogio dei tonti, del sole, del vento, del bambino appena nato, della luna che sa solo di sé e non sa niente di noi… 
Per pubblico di tutte le età.

Antonio Catalano nasce a Potenza nel 1950. Dal 1977 è presente sulle scene italiane, qualificandosi come uno dei più originali e interessanti attori del teatro di ricerca. Con gli Alfieri ha realizzato molti spettacoli che hanno visto la collaborazione con Leo De Berardinis, Luciano Nattino, gli attori del Living Theatre di New York e Judih Malina.
Il suo grande percorso d’arte interattivo, “Universi sensibili” (in particolare la sezione “Armadi sensibili”) debutta alla Biennale di Venezia nel 1999. In Svizzera (nel 2002), per la grande Esposizione Internazionale (Expo.02), il famoso architetto Jean Nouvel realizza per le opere di Antonio Catalano due enormi “contenitori” a forma di piramide.
Le sue opere hanno fatto il giro del mondo.
[il funaro centro culturale]
Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Lunedì 25 novembre 2013 | 17:45 - © Quarrata/news]

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