giovedì 28 novembre 2013

I RENZIANI E LA CORRENTE RENZIANA ‘ALTERNATA’. MASSIMO BALDI RISPONDE A UNA RECENTE PRESA DI POSIZIONE DI MARCO NICCOLAI


PISTOIA. Massimo Baldi (Adesso!Pistoia), in risposta alla recente presa di posizione di Marco Niccolai, precisa:

Ci sono questioni che interessano poco agli elettori e ai cittadini e che pure, con l’intento di fare chiarezza e di produrre un ragionamento politico alto, talvolta vanno affrontate.
Una di queste è quella delle correnti.
Io ritengo, come Renzi, che le correnti, intese come cordate di affiliati che mirano ad occupare posizioni di potere, debbano essere rottamate, perché rappresentano uno dei principali ostacoli allo sviluppo e alla modernizzazione del paese e dei suoi territori.

Ritengo però che sia normale e sano che in un partito, come in ogni altra libera associazione, vi siano gruppi di persone che la pensano allo stesso modo su questioni di merito decisive per il futuro dell’Italia. Che poi questi gruppi li vogliamo chiamare ‘correnti’ o meno, è questione di scarso interesse.
Io non ho problemi a definirmi ‘renziano’; e dire che i renziani non esistono quando si parla di contenuti è rischioso e – diciamocelo – potrebbe nascondere la furberia di chi appartiene ad una corrente (di potere) di quelle che davvero vanno rottamate: la corrente renziana ‘alternata’ – quella di chi vuole soltanto vestire la maglia della squadra favorita, ma poi, per esempio, è pronto a schierarsi contro le primarie al primo appuntamento elettorale o a favore delle cementificazione di un’area destinata a verde.
Definirsi ‘renziani’ non significa aderire a una corrente di potere che entra in conflitto o in trattativa con altre correnti per avere posti e privilegi. Non significa voler ‘spaccare’ il partito o la sinistra.
Definirsi ‘renziani’ significa e implica il convergere su una serie di idee e progetti che riteniamo essere irrinunciabili per il bene del partito e del paese: stop alla cementificazione, stop all’aumento scriteriato della spesa pubblica, sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti, primarie come punto di non ritorno ad ogni appuntamento elettorale, stop al finanziamento pubblico ai partiti, solo per fare alcuni esempi.
Se l’unione fa la forza per il raggiungimento e la promozione di questi obiettivi, chiamiamola come vogliamo questa unione, ma riconosciamole la libertà di esprimere le sue opinioni.
Massimo Baldi
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[Giovedì 28 novembre 2013 | 09:30 - © Quarrata/news]

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