mercoledì 27 novembre 2013

ARCHIVIATA LA PISCINA DI VIGNOLE, ADESSO SI RIPROVA CON UN NUOVO SITO


QUARRATA. Bagarre lunedì sera in consiglio comunale a Quarrata, dove buona parte della seduta è stata dedicata ancora una volta alla questione della piscina di Vignole.
Da un lato si discuteva l’estinzione di uno dei mutui accesi per finanziarne la costruzione, costato alle casse comunali circa 360.000,00 euro di soli interessi passivi (oltre a circa 30.000,00 euro di penali per il rimborso anticipato), dall’altro il Partito Democratico metteva ai voti un ordine del giorno in cui ribadiva la ferma volontà di costruirne comunque una nel territorio quarratino.

“Ho creduto che fossimo su Scherzi a parte – afferma il capogruppo Pdl Ennio Canigiani –. Prima si è messa una pietra tombale sull’infelice vicenda della piscina di Vignole votando l’estinzione di uno dei mutui accesi a suo tempo per finanziare l’opera e subito dopo, come niente fosse, è stato illustrato un ordine del giorno nel quale si dice che Quarrata avrà comunque la sua piscina, benché non sia chiaro dove e con quali soldi verrà realizzata, visto che i fondi regionali Piuss sono ormai perduti. Ci è parsa una vera presa in giro per il popolo di Quarrata – continua l’esponente del Pdl – che per praticare il nuoto deve andare a Pistoia, Montale o Prato e che aveva guardato con speranza alla realizzazione di una piscina nel nostro Comune. Ora che il sogno è tramontato, il Partito Democratico ci dice che niente è perduto e che una vaschetta dove rinfrescarsi e sguazzare un po’, i quarratini prima o poi ce l’avranno. È stata certamente un’iniziativa intempestiva e inopportuna – sottolinea Canigiani  – forse che si voglia voltare al più presto pagina, dimenticando che è in corso una battaglia legale con l’Uisp che si trascinerà a lungo e dai costi legali imprevedibili? Certo è che della piscina di Vignole si parlerà ancora – conclude il capogruppo del Pdl  – perché resterà un esempio di come non si fanno le cose. Avevamo già lo scheletro di via del Pollaiolo, adesso c’è anche quello di Vignole, una cementata inservibile perché realizzata con cemento scadente e che, prima o poi, richiederà ulteriori soldi pubblici per lo smantellamento e la bonifica del terreno”.
[pdl canigiani]
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[Mercoledì 27 novembre 2013 | 07:45 - © Quarrata/news]

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