sabato 14 dicembre 2013

UN CANGURO CHE SALTA SENZA MAI ARRIVARE IN MONTAGNA


di GRILLO PARLANTE

MONTAGNA PISTOIESE. Ancora una volta Gambetta Vianna, canguro saltante da una formazione politica all’altra, dimostra di non conoscere: gli umori degli abitanti e del sindaco di Abetone; quelli dei cutiglianesi (ad eccezione del sindaco Carluccio Ceccarelli e suoi accoliti); quelli degli abitanti e degli assessori di Piteglio (anche qui fatta eccezione del sindaco Claudio Gaggini e dell’opposizione capeggiata da Valerio Sichi).

Se il nostro avesse qualche volta visitato i tre Comuni dell’alta montagna avrebbe nettamente avvertito che l’avversione della gente al Comunone/Dynamone non significa affatto “no al Comune unico” ma soltanto “ no all’inclusione del Comune di San Marcello”.
I motivi? Alcuni di essi sono storici e indubbiamente influenzati vuoi dai campanili, vuoi dai comportamenti dei sanmarcellini a cui si addebita una sorta di spocchia innata degli abitanti di questa cittadina nei confronti dei residenti nei paesi dell’alta montagna. Altri invece attualissimi sono collegati alle sciagurate dimostrazioni di malgoverno della Comunità Montana guidata per anni da esponenti del locale Pci, Pds, Pd.
Esponenti che evidentemente non sono più nelle grazie degli organi provinciali e regionali di questo importante partito che, in luogo di far eleggere a sindaco di San Marcello i vari Valerio Sichi, Adamo Bugelli & compagnucci della parrocchia, hanno sostenuto la candidatura della signora Cormio con grande “dispitto” dei suddetti e dei consiglieri regionali pistoiesi Pd Aldo Morelli e Gianfranco Venturi e da Antonio Gambetta Vanna politicamente rientrante nella categoria dei Girella così ben illustrato dal Giusti.
Ma allora perché non si vuol lasciare a bagnomaria ed in attesa di tempi migliori il Comune di San Marcello (fra l’altro non obbligato a fondersi) e puntare sul Comune unico formato da Abetone, Cutigliano e Piteglio? Perché chi dice di volere il bene della montagna non si incammina in questa direzione? Perché i consigli comunali al completo – alla luce della recente bocciatura del referendum targato Gambetta Vianna – non si esprimono sul Comune a tre, senza San Marcello?
In effetti questa scelta che favorisce i tre piccoli Comuni, non reca danno a quello di San Marcello ed in più potrebbe consentire allo stesso Pd sanmarcellino di rimuovere le consunte e squalificate cariatidi che guidano l’attuale dirigenza locale.
A mio avviso al sindaco Danti, al sindaco Cormio (e a chi l’ha sorretta) va il merito di aver ostacolato e contribuito a gettare nella discarica quel Comunone/Dynamone caparbiamente proposto con modalità del tutto “carbonare” e , fortunatamente, sconfitto da chi ancora si sente in dovere di anteporre agli interessi dei lobbisti il rispetto delle istituzioni.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Sabato 14 dicembre 2013 | 12:17 - © Quarrata/news]

1 commento:

MODERAZIONE DEI COMMENTI

Per evitare l’inserimento di spam e improprie intromissioni, siamo costretti, da oggi 14 febbraio 2013, a introdurre la moderazione dei commenti.
Siamo dispiaciuti per i nostri lettori, ma tutto ciò che scriveranno sarà pubblicato solo dopo una verifica che escluda qualsiasi implicazione di carattere offensivo e penale nei loro interventi.
Grazie.