venerdì 25 novembre 2011

RARE PEOPLE (CON POST SCRIPTUM)



Stamattina, con spirito piratesco, rubiamo un post provocatorio dal blog di Antonio Nardi (vedi). Su Pistoia e con una coda su Supermario e il suo fair play.
Ci si può divertire – se si ha il senso dell’umorismo…

“Solo persone fuori dell’ordinario”. Da mal di testa. Però fanno piacere, ammettiamolo.
Non sono tante, e gente come me, alquanto normale, rischia di vedersele portar via tutte da Giuseppe Civati, Matteo Renzi e dai primatisti delle primarie del PD pistoiese.
Come disse Bertoldo della piantina in vaso alla quale scelse di essere impiccato? “Aspettem che la cresce”.
La “rare people” è una bella razza in crescita: sottile, intraprendente, disinvolta, seducente, paracula quanto basta per non sfigurare fra i “vecchi” della politica. Farà bene a Pistoia e al mondo, ma per me, così ordinario, vulnerabile e maldestro, è un grosso rischio.
Gli chiedi quanto è distante la luna e loro, sempre come Bertoldo, ti buttano lì una lunga corda: “per noi la distanza è questa”.
Contradditeli, se ci riuscite, con una misura vostra! È gente motivata, preparata, convinta. Vogliono cambiare Pistoia, vogliono aprire scenari, vogliono alimentare speranze. È gente perbene. Spero che ce la facciano.
Io però non voglio cambiare niente. Amo la democrazia liberale perché lascia a te scegliere se affannarti in politica o metterti una sciarpa, accenderti un sigaro e guardare il volo sghembo e vorticoso di cento, trecento, mille portentosi storni, e micidiali.
Vi giuro, ho provato a seguirli, questi innovatori. Mi distraggo. Appena fanno un ragionamento, mi metto a disossarlo per trovarne lo schema formale. Avete presente il modus tollens? Se mi arriva un messaggio e non conosco il mittente, allora il messaggio non è per me. Questo ragionamento implica l’altro: se il messaggio è per me, allora conosco il mittente: ma non conosco il mittente, dunque, il messaggio non è per me.
Lasciate perdere il contenuto (ognuno ritiene vere le premesse che più gli piacciono), dal punto di vista formale il ragionamento non fa una piega. È un modus tollendo tollens, di cui scrissero gli stoici e più tardi Occam e Duns Scoto. E allora? Ti dicono, veniamo al sodo.
Quale sodo? Aspettiamo un po’, rispondo io, prima di farci traviare dal demone forsennato dell’impegno per il bene di tutti. Ma io divago mentre in sala il primatista delle primarie è già andato un bel pezzo avanti (sa che l’incazzatissima trinità diocesana BancSelSup lo sta misurando, ed è super partes come giurano i tre “sulla testa finalmente mozza di Berlusconi”).
Insomma, quando riprendo coscienza, Pistoia è bella che rifatta. Allora? Tu, tu dov’eri quando abbiamo sistemato il mondo. E che ne so! Forse ad attizzare il fuoco e a girare la polenta, cenere di sigaro compresa.

Post Scriptum per la Beòzia che ammira Monti.
Cincinnato si stava sbucciando delle fave appoggiato all’aratro quando gli chiesero di salvare Roma. Monti, invece, era lì a contare i primi 25.000 euro da senatore di lungo corso. Niente niente avessero sbagliato!
Antonio Nardi
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[Venerdì 25 novembre 2011 – © Quarrata/news 2011]

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