domenica 20 novembre 2011

BREDA, UN APPELLO CHE NON SERVIRÀ


PISTOIA. Il presidente del consiglio comunale lancia, sul Tirreno, un appello a favore della Breda e chiama a raccolta tutti gli amministratori della provincia perché scendano a Roma compatti, con gonfaloni e uomini:

Appello
Tutti a Roma
coi lavoratori Breda

Venerdì c’è un appuntamento al quale non si può rinunciare.
È quello che viene indicato come “un giorno di lotta a Roma in difesa della nostra azienda madre”.

È in difesa del suo ruolo pubblico, per il suo rilancio contro la vendita a privati con il solo scopo di smantellarla prendere le commesse e togliere un concorrente dal mercato.
Il risultato sarebbe di colpire a morte il settore pubblico dei trasporti collettivi, rendere più povere le economie locali con i risvolti sociali drammatici che stanno purtroppo di fronte a noi.
A Roma assieme ai lavoratori della Breda, ai loro rappresentanti sindacali ci devono essere tutti gli amministratori della Provincia e non solo.
È per questo che mi sento di fare un appello per invitare alla partecipazione gli amministratori dei vari Comuni di tutta la Provincia con il proprio gonfalone e con il proprio rappresentante per sostenere quella lotta che è di tutti e per tutti.
Io ci sarò, a fianco di giovani operai ed impiegati ma voglio precisare che per me la battaglia va intrapresa perché l’azienda rimanga pubblica e leader di un industria nazionale di proprietà dello stato.
Partecipiamo in tanti perché oggi il lavoro, la sua condizione è l’emergenza primaria, ed è per questo che dobbiamo esserci.
Senza lavoro non c’è dignità non c’è futuro, maggiormente ora che si confermano i sacrifici sulle spalle dei lavoratori, dei pensionati e dei precari.
Dobbiamo stare dalla loro parte.
Marco Vettori (presidente
del consiglio comunale)

Non  posso dire di non condividere il contenuto umano dell’appello, ma devo sottolineare – con il solito disincantato cinismo – che Vettori non si rende conto della realtà della storia. E, ripeto, nonostante che le sinistre siano sempre state le antesignane del vessillo della storia, alla quale si sono sempre rifatte col dire che non si vive il presente se non si conosce il passato.
Parlare di Stato oggi – a prescindere dalle necessità e dalle condizioni dei dipendenti della Breda – è quantomeno ridicolo, perché è una prospettiva che cerca di rovesciare il binocolo con cui tutti, a partire dal Pd finanzista e liberista, guardano al mondo.
Quanto al sostegno che la politica può dare ai lavoratori pistoiesi, essa, forse, avrebbe dovuto pensarci prima e in altro modo, se – come abbiamo pubblicato su questo stesso blog, ma con esempi illustri del Corriere e di Repubblica – il contributo, che la “nobile arte della chiacchiera a vuoto” ha recato alla prosperità delle aziende di proprietà statale, si è risolto in un quasi continuo versamento di zucchine (vedi) ai politici mangioni: una tangentopoli che ha fatto solo danni.

Questa è la verità.
e.b. blogger

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Domenica 20 novembre 2011 – © Quarrata/news 2011]

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