mercoledì 1 febbraio 2012

WE ARE WORKING FOR ANGELA


È presto detto. Siamo così bravi che, per esserlo sempre più, ci siamo messi a lavorare per l’Angela.
E a gratis.
In Germania l’occupazione cresce e da noi, a Dio piacendo, cala.
Monti ci mette del suo e del non suo: ma le lacrime sono necessarie – specie se chi ce le spreme non è costretto a versarle come noi.

Anche Napolitano, l’uomo di Budapest, ci invita a ulteriori sacrifici e ci prepara alle manovre da 45 miliardi all’anno.
Noi non siamo un popolo di codardi, come dice Der Spiegel (vedi), ma un popolo di martiri bene addestrati, dalla Chiesa e dalle sinistre, ad accettare la vita come un sacrificio necessario per l’aldilà (Chiesa) o un olocausto di noi stessi a favore dello Stato nel nome della responsabilità (Sinistre).
Siamo davvero bravi e buoni e santi e giusti. Perfino Celentano sarà pregato sugli altari.
Chi governa ci ricambierà con un bel sorriso e una pacca sulle spalle.
E quando moriremo scriveranno molte belle cose su di noi.
Perché i morti sono tutti buoni, giusti e santi.
Specie se si sono lasciati spennare per garantire privilegi alle caste.
e.b. blogger
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[Mercoledì 1° febbraio 2012 – © Quarrata/news 2011]

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