mercoledì 24 ottobre 2012

PRIMARIE PD. INTERVENTO «PESCIA PER MATTEO RENZI»


Un invito ai ‘vecchi’ del Pd provinciale (Chiti, Venturi, Scarpetti e altri ancora) a cedere il passo alle giovani leve

PESCIA. Abbiamo aderito con convinzione alla proposta di Matteo Renzi perché siamo convinti che rappresenti la vera novità nel panorama politico degli ultimi venti anni. I fatti l’evoluzione della campagna per le primarie sta dimostrando due dati oggettivi: la candidatura di Matteo fa bene al Partito Democratico perché lo riavvicina al progetto originario della sua fondazione al Lingotto, quando le finalità della sua nascita erano identificate nella necessità di costruire un partito della sinistra riformista a vocazione maggioritaria parlando ad un’ampia fetta di elettorato sulla base di un progetto di forte innovazione istituzionale e socio-economica del Paese, un partito del 40% che avesse da solo la forza per attuare il cambiamento necessario;
questa candidatura fa bene alla politica in generale, perché Matteo Renzi con il suo linguaggio e i suoi contenuti è in grado di parlare a tanti cittadini delusi e arrabbiati che vedono in lui una speranza e un’opportunità per credere ancora che in Italia si possa partecipare e ci si possa impegnare per un politica con la P maiuscola capace di progettare un futuro sostenibile per i nostri figli.
Ecco, il pregio di Matteo è guardare al futuro mettendosi in gioco e chiedendo alla sua generazione di metterci la faccia impegnandosi per cambiare le cose a tutti i livelli e partecipare attivamente alla vita civica delle proprie comunità.
In questa direzione va letta l’idea della rottamazione, ovvero del ricambio della classe dirigente dando spazio a idee nuove dove non necessariamente conta l’anagrafe, ma vale invece la capacità e la serietà delle persone.
È fisiologico, diremmo, una garanzia del funzionamento democratico, che esista l’alternanza al potere e chi lo detiene, anche a livello locale, lo eserciti ciclicamente e non perennemente come avvenuto fino ad oggi nel Pd, ma anche nel Pdl, a tutti i livelli. Il fatto che con la discesa in campa di Matteo Renzi il partito Democratico sia divenuto di fatto contendibile, non solo lo rende più credibile e aperto, ma farà sì che la nuova classe dirigente sia in futuro selezionabile con criteri esclusivamente meritocratici, non per cooptazione in base alla fedeltà ai vecchi capibastone.
Per tutto questo siamo con Matteo Renzi e crediamo che, vinca o perda, il suo messaggio sia ormai irreversibile e cambierà in meglio il Partito Democratico anche sui territori.
Anche a Pistoia e in Toscana c’è bisogno di forte rinnovamento e di persone giovani, intelligenti e autonome. Ad onore del vero qualcuna ce n’è, anche se si è dovuta fare strada a fatica attraverso compromessi al ribasso.
Ma non basta! Come sta accadendo a livello nazionale, pure nelle nostre realtà la sinistra riformista sprigionerà il suo potenziale quando molti dei suoi storici referenti faranno un passo indietro e favoriranno un vero cambiamento. Dice Matteo Renzi parlando della politica Italiana:  «Loro – riferendosi a D’Alema, Veltroni, Bindi, Franceschini e c. –, hanno avuto la loro occasione e non sono riusciti a fare ciò che avevano promesso».
Noi vorremmo mutuare questa affermazione per Pistoia: loro, ci riferiamo a Chiti, Venturi, Scarpetti e tanti altri amministratori, che sostengano Bersani o Renzi, che occupano posizioni di potere da decenni, hanno avuto la loro occasione e non sono riusciti a dare al territorio pistoiese le prospettive di sviluppo e ricchezza per le quali sono stati eletti dai cittadini. Forse è arrivato il momento che facciano un passo indietro e diano la possibilità di provarci ad una nuova generazione.
Comitato PesciaperMatteorenzi
[comunicato]
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[Mercoledì 24 ottobre 2012 - © Quarrata/news 2012]

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