venerdì 26 ottobre 2012

AGLIANA E LA PUBBLICITÀ (S)OPPRESSA: OVVERO PUBBLICITÀ S-PROGRESSO

di Alessandro Romiti

AGLIANA. Mercoledì 24 si è presentata al mio citofono una signora di Montale per segnalare un grave illecito verificatosi nel molto “legalitario” Comune di Agliana. Essa aveva in mano – a testimonianza della correttezza del fatto – una ricevuta del servizio affissioni, appositamente verificato dallo scrivente e registrato con delle immagini inequivocabili.
Il 10 ottobre, un’associazione ambientalista ha promosso una molto eloquente campagna informativa (acclusa scheda) avente per oggetto la criticità sanitaria registrata sul territorio dei Comuni di Montale e Agliana, già denunciata con dati statistici della stessa Asl 3 e tenutasi in pubblica assemblea condotta dalla Provincia di Pistoia del 29.5.2010.

Da tale documentazione emerge che nei due Comuni pistoiesi sono stati registrati un aumento di ben 152 anonimi cittadini, purtroppo deceduti per malattia e molto probabilmente riconducibili al noto e più contestato inquinamento del territorio. Tali calcoli sono stati elaborati statisticamente in un’osservazione di circa 20 anni, periodo nel quale gli “eventi luttuosi attesi” erano 1.250, mentre oggi, purtroppo, sono stati registrati ben 1.402 casi.
La campagna trovava dunque piena giustificazione e comprensione nella necessità di proporre alla cittadinanza le evidenze scientificamente dedotte dall’autorità pubblica sanitaria e ha trovato purtroppo drammatica conferma lo scorso 15 gennaio, in séguito alla posizione di richiesta di moratoria (e implicita denuncia) sull’inceneritore di Montale, resa unanimemente dal competente Ordine dei Medici di Pistoia.
La stessa Sindaca Ciampolini non ha avuto difficoltà a esordire con un comunicato stampa del 19/8/2010 nel quale aveva, seppur parzialmente, condiviso la drammatica circostanza contestata, rassicurando – per quanto possibile, considerata la lunga latenza delle malattie – la cittadinanza ignara.
Per venire a noi, oggi risulta dimostrato che il servizio affissioni ha mancato di rispettare l’intero periodo d’esposizione dei manifesti, provvedendo a ricoprirli senza attendere il termine previsto dal contratto predisposto dal servizio e che impegnava all’affissione per un periodo d’esatti 15 giorni, decorrenti dal 13 e con scadenza il 27 ottobre.
La rapida ricognizione è stata purtroppo positiva, confermando la violazione: la foto con il manifesto oggetto di contestazione (0191) è successiva al momento dell’affissione in un apposito spazio d’impianto delle pubblicità ubicato nella prossimità di via F.lli Bandiera, dove – e questo è tuttora facilmente verificabile da chiunque – lo scorso 23 pomeriggio è stato riscontrato un nuovo manifesto verde che ricopriva quello impegnato dall’Amministrazione (8803).
Questo è il vero volto dell’Amministrazione di centrosinistra aglianese, che – nonostante le reiterate violazioni (e presto, state sicuri, ci sarà un post dedicato) – si proclama promotrice di legittimità e democraticità, declamando la partecipazione dei cittadini alla gestione dei beni pubblici. Ma la salute, è davvero il primo dei beni da tutelare per la Sindaca Ciampolini?
Si attendono risposte e scuse.

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Venerdì 26 ottobre 2012 - © Quarrata/news 2012]

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