lunedì 22 ottobre 2012

PISTOIA FUTURA/TERZO POLO. ECCO LE POSIZIONI CHE ASSUMERÀ OGGI IN CONSIGLIO SUL PROBLEMA DELLE MENSE

PISTOIA. Ieri mattina La Nazione dava notizia di un ordine del giorno di Pistoia Futura/Terzo Polo per contrastare l’azione della Giunta sul problema delle mense scolastiche.
Qui di séguito riportiamo i tre documenti su cui farà leva il gruppo consiliare durante la seduta di oggi, dalle 15 in poi.

1. EMENDAMENTI ALLA DELIBERA DI DISCIPLINA GENERALE DELLE TARIFFE DEL CC DEL 22/10/2012

1. quartultimo rigo pagina 1 sostituire la parola “assoluta” con la parola “parziale”
2. dopo le parole “Isee più elevato” a pagina 2 al rigo settimo dalla fine, e a pagina 5 al rigo terzo, aggiungere “con il limite tariffario massimo calcolato sul costo unitario di copertura delle spese del servizio stesso”
3. a pagina 3 al rigo sesto sostituire le parole “al miglioramento del servizio” con “alla rimodulazione delle tariffe abbassandole e conguagliando quanto già precedentemente pagato dagli utenti”
4. pagina 5 alla fine del punto 3 aggiungere “nonché, in caso di maggiori entrate, destinando ogni risorsa aggiuntiva alla rimodulazione delle tariffe, abbassandole e conguagliando quanto già precedentemente pagato in più dagli utenti”
5. eliminare interamente il punto 2 a pagina 5 perché contraddittorio con il punto 3 della medesima pagina.
Per il gruppo Pistoia Futura/Terzo Polo
Alessio Bartolomei
Salvatore Patanè
Pistoia, 22 ottobre 2012

2. QUESTIONE SOSPENSIVA AI SENSI DELL’ART. 46 DEL REGOLAMENTO DEL FUNZIONAMENTO DEL CC

La delibera sottoposta all’approvazione odierna del CC di Pistoia è gravemente viziata da un equivoco di fondo, per altro surrettiziamente ribadito citando, parzialmente e senza corretto proposito, la sentenza del Cons. di Stato 4362 del 31 luglio 2012. La circostanza, infatti, che possa essere applicato il meccanismo isee a servizi a domanda individuale con tariffe differenziate a seconda del reddito dei singoli usufruenti del servizio, può essere legittima solo nel caso che alla copertura dei costi di quei servizi contribuisca in maniera decisiva la fiscalità generale. Infatti la possibilità di applicare l’isee per differenziare le tariffe è esclusa per i cosiddetti servizi a rilevanza industriale che per loro natura, non solo sono completamente ripagati dai costi delle tariffe, ma in esse è previsto persino un margine di utile per ripagare il capitale investito. Nel nostro caso, quello del servizio mense del Comune di Pistoia (diverso è, infatti, il caso degli asili e del trasporto scolastico), per opinabile scelta di questo Consiglio, gli interi costi del servizio sono coperti dalle tariffe pagate dagli utenti, senza alcun contributo proveniente dalla fiscalità generale; il che provoca l’impossibilità di applicare l’isee come parametro di differenziazione delle tariffe, perché questo meccanismo genererebbe automaticamente la circostanza che alcuni pagherebbero una tariffa superiore rispetto agli effettivi costi di copertura del servizio e quelle plusvalenze andrebbero interamente a coprire i minori introiti da tariffe, più basse o nulle, di altre fasce di cittadini, generando un meccanismo del tutto simile a quello della tassazione in vece di quello proprio della tariffa. La tassa, infatti, è, costituzionalmente, proporzionale e riferita al reddito di chi la paga, mentre la tariffa può avere come unico parametro di riferimento il costo di copertura del servizio reso. La confusione che si ingenera citando senza esatto proposito la sentenza n. 4362 del consiglio di stato è grave e rischia di ingenerare nei consiglieri comunali l’errata convinzione che possa essere legittimo applicare tariffe differenziate secondo isee anche nel caso, del tutto particolare, delle mense scolastiche pistoiesi le quali, a differenza della maggior parte degli altri comuni italiani, sono interamente finanziate dalle tariffe degli utenti senza nessun contributo della fiscalità generale. Prima di procedere, dunque, con l’approvazione della delibera si chiede di stralciare la parte riguardante le tariffe per la mensa scolastica (schede 31 D e 31 F), applicando il criterio isee alle sole fattispecie, dove esso è legittimo, cioè quelle finanziate in quota parte dalla fiscalità generale come gli asili comunali o il trasporto scolastico.
Per il gruppo Pistoia Futura/Terzo Polo
Alessio Bartolomei
Salvatore Patanè
Pistoia, 22 ottobre 2012

3. QUESTIONE SOSPENSIVA AI SENSI DELL’ART 46 DEL REGOLAMENTO DEL CC

Atteso che a seguito dell’approvazione della delibera in questione le tariffe relative a trasporto scolastico, asili nido e mense, saranno differenziate a seguito di dichiarazioni ISEE autocertificate dall’utenza e valutate dagli uffici secondo criteri che possono essere estremamente opinabili e diversi, con il conseguente risultato di un inquadramento dell’utenza in fasce completamente diverse con conseguente tariffazione completamente diversa, prima dell’approvazione di questa delibera, e comunque prima della sua applicazione pratica è necessario approvare, come hanno fatto tutti gli altri comuni italiani, un regolamento per l’applicazione dell’isee sulla scorta di quello già discusso dal precedente Consiglio comunale e mai approvato per una mancata condivisione della maggioranza del CC medesimo. Agire in assenza di questo regolamento o, ancora peggio, secondo disciplinari approvati da organi incompetenti come Giunta o Dirigente, potrebbe provocare un gravissimo pregiudizio, con conseguenze drammatiche, a causa dell’annullabilità di tutte le determinazioni tariffarie.
Per il gruppo Pistoia Futura/Terzo Polo
Alessio Bartolomei
Salvatore Patanè
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[Lunedì 22 ottobre 2012 - © Quarrata/news 2012]

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