mercoledì 19 giugno 2013

MISERICORDIA AGLIANA. SI AVVICINA L’ASSEMBLEA DEL 22


di ALESSANDRO ROMITI

AGLIANA. Fa caldo – all’interno dei locali alla Misericordia di Agliana – ma non per la stagione: è così da alcuni mesi. Dopo che ho avuto notizia che uno degli argomenti proposti per l’assemblea del 22 prossimo è la “nomina del Correttore” (nell’avviso, non è specificato “morale” ma non è un refuso, non servirebbe a niente!) ho inviato il dossier a S.E. il Vescovo. Questi ha già espresso un primo parere, recentemente pubblicato dal blog; ora attendo fiducioso il colloquio per la rappresentazione della serie di illegittime, antidemocratiche e anche temerarie iniziative che vengono perpetrate nei misericordiosi luoghi.
Chissà cosa disporrà il Vescovo sull’affaire Misericordia visto che a Lui, e solo Lui, spetta l’imprimatur della conferma del Correttore (art. 18 dello statuto vedi).
Dopo che il supremo Consiglio Direttivo ha eccepito che la mia domanda di socio era “non conforme” e pertanto veniva cestinata, mi sono rivolto alla CCIAA di Pistoia e ho avviato una procedura conciliativa, per farmi spiegare vis à vis quali erano le “incongruenze” registrate e così riconsultare – con un conciliatore camerale – il dettato dello Statuto che pare non equivocabile. Chiaramente il Presidente Artioli ha declinato l’invito, ignorando la convocazione e costringendomi a rivolgermi a un avvocato per le iniziative di tutela del caso.
Ordunque, mentre i cittadini che chiedono di diventare soci della nuova stagione (sì, perché fino allo scorso marzo, nessuno immaginava di potersi iscrivere) hanno da tempo depositato le domande, solo una parte minoritaria – ma affidabile – è stata esaminata e ammessa dal consiglio. Altre, numerose e anche di volontari di lungo corso, sembrano essere lì, giacenti nel fondo del cassetto della sig.ra Simonetta che ne ha premurosa cura, in attesa che tra qualche anno siano decise dal Supremo Consiglio.
Tra queste c’è sicuramente anche quella della sig.ra Adele, che, dopo aver correttamente compilato la domanda di iscrizione a socio (vedi), riferisce oggi che non ha più avuto alcuna notizia.
Bene: mi permetto di dirle che, forse, mai ne avrà.
Chissà cosa diranno i fedeli e virtuosi volontari Lionello Reali e Paolo De Michele che hanno difeso Artioli con tanta passione all’evento del teatro Moderno il 13 febbraio scorso.
Oggi tacciono, dissolti come nebbia?
Intanto che l’Assemblea dei soci incombe, si ha notizia che:
– nel nuovo fabbricato residenziale, costruito sulla vecchia sede di via Amendola, tre appartamenti sarebbero stati acquistati da familiari di soci del Supremo Consiglio;
– molti dei soci si sono risvegliati dal prolungato torpore quando hanno scoperto (dal blog) che non è affatto vero che il “controllo” di Unimise e Fondazione è assicurato all’Assemblea. Chi aveva dato tale rassicurazione, aveva mentito, visto il contenuto dello Statuto della Fondazione. Mai come questa volta, vale il detto les jeux sont faits!
– se siete soci e volete conferire delega a qualcuno, preparatevi alla cavillosa e ferrea procedura indicata nell’invito: vi passerà la voglia di farlo. Quando serve, lo Statuto è ben rispettato e applicato in modo rigoroso e indefettibile;
– Le numerose irregolarità di procedura e di violazione dei patti statutari, hanno creato un grave pregiudizio per la regolarità degli atti svolti e raccolti senza maggioranze legalmente costituite secondo i principi previsti dallo Statuto. Che sia prossima un’azione di revocatoria di tutti gli atti, impropriamente adottati in questi anni, dal Supremo Consiglio illegittimo, perché ha lavorato in assoluto regime di prorogatio?
E la Confederazione Regionale delle Misericordie che cosa dice di questo pasticciaio? 
Allegati: Lettera di invito all’assemblea del 22
Nota di convocazione della CCIAA (snobbata da Artioli) 

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Mercoledì 19 giugno 2013 | 13:15 - © Quarrata/news]

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