giovedì 28 novembre 2013

IL MURO MAI ABBATTUTO


di LUIGI SCARDIGLI

Secondo appuntamento stagionale con la rappresentazione teatrale dell’immortale opera dei Pink Floyd

LAMPORECCHIO. I capolavori sono quelli che non hanno età, sui quali l’erosione del tempo non arreca alcun danno.
Nella musica, un posto di primo piano è occupato da The Wall (1979), che appartiene alla trilogia watersiana del gruppo storico dei Pink Floyd.

Si parla di barriere, silenzi, incomprensioni, distanze, limiti, frontiere, difficoltà, insormontabili e insormontate, tra genitori e figli, tra uomini e donne, tra esseri. Si parla di muri. E Angelo Longoni, regista e scenografo milanese solito e abile ad alchimizzare, ha deciso di poter trasportare sul palcoscenico di un teatro (quello di Lamprecchio, domenica 1° dicembre, ore 21) anche l’immortale opera dei Pink Floyd, The Wall, appunto, affidando l’incomunicabilità a Eleonora Ivone e Ettore Bassi, con un sottofondo dovuto ed indispensabile, quello che produrranno i Sound Eclipse (Stefano Cacace alla voce, Marco Zanni alla chitarra, Emanuele Puzzilli alla batteria e synt e Andrea Agates al basso), cover band famosa, ovviamente, per la rilettura anche e soprattutto del fluido rosa.
Per contestualizzare ulteriormente un motivo che difficilmente subirà tentennamenti, Angelo Longoni ha voluto estremizzare la contemporaneità confidando su un incidente scenico, quello che vede l’arresto del protagonista, al centro di una storia di truffe e il conseguente indebolimento dell’amore coniugale, messo a dura prova dalla detenzione coatta del marito. Una difficoltà apparentemente insormontabile che sarà invece superata grazie all’amore, eterna panacea.
Se ne raccomanda la visione per la bellezza dei protagonisti e ci auguriamo per la fedeltà riproduttiva della rockband: (ri)ascoltare la musica dei Pink Floy è sempre un piacere!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Giovedì 28 novembre 2013 | 16:30 - © Quarrata/news]

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