mercoledì 10 aprile 2013

BALDASSARRI (GIOVANI COMUNISTI): «UN’ACCELERAZIONE SULLA STRADA DEL COMUNE UNICO NON PORTEREBBE VANTAGGI AI CITTADINI DELLA MONTAGNA PISTOIESE»


di Giulio Baldassarri [*]

«Si pensi piuttosto a investire sul recupero delle aree abbandonate e sulla tutela dei servizi pubblici essenziali»

SAN MARCELLO-MONTAGNA. I cittadini della montagna pistoiese necessitano di una maggiore attenzione riguardo ai servizi essenziali già in via di smantellamento (lavoro, ospedale, poste, trasporto pubblico), tolti i quali non ci troveremmo lontani da una situazione terzomondista. E la risposta più adeguata, per il futuro, non può certo essere quella del Comune Unico, che non corrisponde evidentemente alle esigenze della cittadinanza.

Infatti unificando i comuni non faremmo altro che limitare l’attenzione già scarsa a quelle frazioni che pagano più di altre lo smantellamento dei servizi pubblici, non solo per motivi geografici ma anche per il fatto che un unico ente comunale garantirebbe loro ancor meno rappresentanza politica.
Gli sbandierati vantaggi della fusione non sono tali, o, comunque, risulterebbero ininfluenti rispetto alla situazione del nostro territorio: il vantaggio economico sarebbe minimo e il nuovo comune rimarrebbe comunque di piccole dimensioni (sotto la soglia dei 15mila abitanti).
La reazione popolare contro la noncuranza dimostrata dai sindaci rispetto alla riorganizzazione dell’ospedale “Pacini” e le vicende che hanno coinvolto la ex Comunità Montana ci dimostra che il popolo della montagna pistoiese avanza la richiesta di una maggiore vicinanza e trasparenza della politica, di un rilancio sociale che coinvolga i centri anche più periferici, i giovani e che garantisca servizi e diritti di qualità e per tutti.
Le energie civiche migliori della montagna pistoiese, a partire dai promotori del comitato, dovrebbero investire in questi obiettivi le loro forze, attraverso il recupero delle aree e gli edifici che ad oggi riversano in stato di abbandono, accordi con gli artigiani ed i piccoli imprenditori e stimolando i cittadini a partecipare alla vita pubblica.
Una fusione “a freddo”, in tempi brevi e senza il coinvolgimento della cittadinanza, risulterebbe inutile e sterile per le prospettiva di progresso di cui la montagna ha bisogno.
Adesso occorre, piuttosto, concentrarsi sulle cause drammaticamente attuali dell’impoverimento e del declino dell’intero territorio della montagna pistoiese.

[*] – Circolo Giovani Comunisti “A. Giannini” Montagna Pistoiese

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[Mercoledì 10 aprile 2013 | 20:00 - © Quarrata/news]

1 commento:

  1. Bene: ma cosa c'è dietro all'attivismo "istituzionale" dei vertici della potente (e ... "benefica") Dynamo ?

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