lunedì 14 marzo 2011

NESSUNO VUOLE IL RICICLO

di Alessandro Romiti


AGLIANA-PIANA. Dopo due anni di millanterie, oggi sono finalmente chiare le intenzioni delle amministrazioni inceneritoriste. I cittadini ricorderanno le numerose e solenni proclamazioni preelettorali condotte dai vari Magnanensi, Ciampolini, Fratoni, Fragai sulla riapertura della ex Recoplast ora ribattezzata Lg Plast.
Ebbene, la società non ha ancora ricevuto le necessarie autorizzazioni per procedere nella lavorazione delle plastiche, che sono la prima materia da “termovalorizzare” ovvero da bruciare per immettere diossina nell’ambiente e energia nella condotta Enel.
Ma è da osservare come la Provincia di Pistoia, non deve solo dare le autorizzazioni al trattamento delle acque reflue (e accessori): ancora una volta sussiste un incredibile conflitto di interessi, perché se si attiva l’industria di riciclo delle materie plastiche, si deprime l’afflusso di materiale dal prezioso impianto del Cis.
Quindi il dilemma è: incenerire  o riciclare?
La proprietà della soc. Lg Plast è stata ingannata, ed essa, insieme ai 45 dipendenti, non poteva certo immaginarsi che la pervicacia delle amministrazioni “pro inceneritore” avrebbe ammazzato l’industria ancora prima di nascere.
Intanto Fragai corre da una parte a Montale a “rassicurare”  il Sindaco (ma solo  a parole, niente per iscritto) del pieno rispetto dell’AIA, dall’altra lontano dalle telefonate del sig. Benigni, legale rappresentante di una industria che, se aperta in altre zone d’Italia, avrebbe avuto ben altro successo.
Lg Plast è lì, una locomotiva senza alcun binario dove correre, piena di promesse e svuotata delle necessarie autorizzazioni che, in via Tobagi a Montale, sono regolarmente violate e calpestate (l’AIA dell’inceneritore è stata certamente superata nei suoi valori per tre volte, e nessuno è ancora “saltato”).
Il danno non è solo ambientale, ma maggiormente è economico, perché danneggia l’occupazione che il sistema del riciclo dei rifiuti permetterebbe di sviluppare in un gioco virtuoso di recupero dei materiali, rispetto dell’ambiente e aumento degli occupati.
Parole care ai Sindaci inceneritoristi, prima delle tornate elettorali, rivolte ai sudditi sodali.


Cliccare sulle immagini per ingrandirle.
[Lunedì 14 marzo 2011]

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