martedì 9 luglio 2013

COSE DI QUESTO MONDO


di LUIGI SCARDIGLI

ORE 12, piazza Treviso, Pistoia. Una donna, in stato interessante, inciampa e cade rovinosamente a terra.
Intorno, a una fermata di autobus, una decina di persone: due ragazze, un giovanotto, una signora anziana e altri ancora.
Blocco la macchina e scendo per prestarle soccorso.
La donna, fortunatamente, si rialza da sola e cerca con lo sguardo il compagno che dovrebbe essere nei paraggi.
Oltre a me, non si muove nessuno.Ognuno resta collegato alla propria esistenza: telefonino, tablet, cuffie alle orecchie!
Che merda questo mondo!

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
Nella foto due metafore della nostra civiltà di Piero Manzoni e Paul McCarthy.
[Martedì 9 luglio 2013 | 14:04 - © Quarrata/news]

1 commento:

  1. Non voglio augurare il male a nessuno. Ma se qualche volta capitasse ad uno di questi ectoplasmi effimeri, insulsi, evanescenti, incapaci di fare tre passi senza il cellulare ben stretto nel pugno, di cadere a terra nell'indifferenza di altri come loro che continuano, come se nulla fosse, a mandare messaggini o chissà che, forse qualcuno comincerebbe a riflettere.
    Piero Giovannelli

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