mercoledì 23 maggio 2012

SCARAFUGGI E IL BUCO ASL 1. CELESTI ACCUSA ROSSI E CHIEDE CHE A PISTOIA SI CONVOCHI SUBITO LA CONFERENZA DEI SINDACI


«Enrico Rossi non può far finta di ignorare le sue fortissime responsabilità» – Il pareggio di bilancio nella sanità toscana era solo un’amena invenzione contabile

PISTOIA. Sulla vicenda buco-Asl1 Massa e misure cautelari per Scarafuggi, Giannetti e Delvino, interviene Anna Maria Celesti, capogruppo Pdl al consiglio comunale di Pistoia e responsabile sanità e politiche sociali del Pdl Toscana.
Celesti scrive:

Le tre misure di custodia cautelare, una in carcere e due ai domiciliari, che sono state eseguite stamani relative all’inchiesta sul buco da 270 milioni di euro all’Asl 1 di Massa dimostrano che il problema nella gestione della sanità toscana era gravissimo ed ora è decisamente esploso.
Sono sempre stata garantista e resto tale anche nei confronti degli arresti di oggi, ma non doveva essere la magistratura a evidenziare un problema prima di tutto politico per il quale il presidente della Regione Enrico Rossi deve assumersi le proprie responsabilità. A maggior ragione dopo le dimissioni di ieri dell’assessore alla sanità Daniela Scaramuccia che ha ammesso di non condividere importanti scelte strategiche di Rossi, come quella relativa alla Società della salute.
L’ex assessore regionale alla sanità, oggi presidente, Enrico Rossi, non può far finta di ignorare che sulle sue spalle ci sono fortissime responsabilità. Innanzitutto, perché dopo dieci anni alla guida della sanità toscana, sbandierava un pareggio di bilancio che era solo contabile ma non sostanziale, come sta accertando la magistratura. E poi perché Rossi, anche dopo la scoperta del buco, invece di affidare la gestione della sanità toscana a nuovi manager, ha preferito proseguire nella sua strada, non comprendendo la gravità della situazione. È assurdo che un ex direttore dell’Asl 1, oggi sotto misura di custodia cautelare, sia stato promosso e premiato con incentivi da Rossi come direttore dell’Asl 3 di Pistoia.
Per quest’ultima chiamerò subito in causa Samuele Bertinelli in Consiglio comunale e nel contempo è indispensabile che il neo-sindaco si faccia promotore di una conferenza plenaria dei sindaci, che resta l’organo deputato a garantire il diritto alla salute, ricordando che qualunque decisione (a partire dalla nomina di un commissario o di un sostituto dell’attuale direttore finito ai domiciliari) deve trovare convergenza in questo istituto.
Anna Maria Celesti
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[Mercoledì 23 maggio 2012 - © Quarrata/news 2012]

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