domenica 1 dicembre 2013

L’ITALIA DI “CHI PÒLE E DI CHI NON PÒLE”: LE SOPRINTENDENZE OVVERO QUANDO LE ISTITUZIONI PRENDONO IN GIRO I CITTADINI



di Fabrizio Geri [*]

L’ecomostro di Valdibrana, l’ospedale del Campo di volo, gli appartamenti che stanno nascendo alla Vergine, il centro rifiuti in area Pallavicini e i vincoli paesaggistici che valgono sempre e solo per la gente che non ha voce in capitolo…

PISTOIA. Sembra di essere presi in giro vedendo che alla presentazione del nuovo numero di Naturart, la pregevole rivista che valorizza e porta Pistoia nel mondo, hanno invitato a fare da relatore il Soprintendente Valerio Tesi.
Uso il termine presa in giro perché questo burocrate, rispettabilissimo come persona, a Pistoia è associato ad una serie ineguagliata di attentati e deturpazioni del paesaggio.

Parto da Valdibrana, dove ho visto dall’inizio la rimozione di una collina al cui posto posso ora ammirare quello che è ormai conosciuto come l’ecomostro di Valdibrana. Ma potrei citare le faraoniche e del tutto ingiustificate scale di metallo sul palazzo Rospigliosi, dietro al Duomo e l’agghiacciante costruzione di palazzi appiccicati alla chiesa Michelucciana della Vergine.
Per non parlare della lottizzazione dell’area Pallavicini, vicino a dove è previsto il centro raccolta rifiuti di Publiambiente – su cui a breve dirò la mia – che ha impedito quella visione panoramica di Pistoia che si godeva da San Rocco. Visione divenuta affresco, tuttora conservato nel museo Civico e logo della manifestazione “Leggere la città”.
In generale le Soprintendenze rappresentano un ente pletorico, dove le risorse economiche, come in tante altre realtà, servono più a mantenere gli stipendi dei vari funzionari che a realizzare interventi di restauro del petrolio italiano: architetture e decorazioni artistiche.
A livello locale so di un privato che per potare i rami di un pino al Fagiolo ha dovuto attendere più di un anno per avere il permesso della Soprintendenza, rischiando addirittura una denuncia per danni causati dalla caduta dei rami spezzati dalla neve.
Forti con i deboli e deboli con i forti, potrebbe essere un’espressione calzante, come non ricordare che quando si parlò di un parcheggio di superficie di fronte al circolo del Pontenuovo tutto si bloccò perché c’era il vincolo paesaggistico?
Peccato che era lo stesso vincolo che c’era sul campo di volo: l’allora Soprintendente Paola Grifoni disse in un’assemblea al Palazzo del Balì che sarebbero dovuti passare sul suo corpo prima di farci l’ospedale, e infatti venne tempestivamente promossa e spostata in Emilia Romagna.
Insomma, chi lavora seriamente mettendo il bastone tra le ruote viene fatto fuori e basta quindi non disturbare il manovratore, consentendo tutti i più irragionevoli e sconci attentati alle bellezze da conservare, per lavorare tranquilli e magari andare anche a pontificare su arte, paesaggio e conservazione.
Personalmente ritengo tutto ciò un’inaccettabile ipocrisia a cui cittadini e istituzioni dovrebbero ribellarsi.
Sempre, ovviamente, che non preferiscano continuare a farsi prendere in giro.
[*] – Cittadino del mondo

[Questo intervento è pubblicato come espressione di libera critica ex art. 21 Cost.]

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[Domenica 1° dicembre 2013 | 16:44 - © Quarrata/news]

2 commenti:

  1. Ancora una volta, bravo Geri, in questo compito di smascherare le tante cose che non vanno intorno a noi! Immagino che quando parla di ecomostro di Valdibrana intenda il complesso costruito dietro alla chiesa con i fondi 8 per mille, l'intervento della Cassa di Risparmio, ecc; un intervento contro cui alcuni residenti a suo tempo si batterono, trovandosi però davanti impenetrabili muri di gomma e messaggi "cifrati" con cui venivano bonariamente invitati a lasciar perdere, non essendoci "niente da fare" vista la potenza dei personaggi in campo. Sembra, per concludere, che per poter costruire in quell'area ci si sia fatti tranquillamente beffa di una notevole quantità di vincoli (paesaggistico, idrogeologico, ecc)
    Colgo l'occasione per invitare la S.V e tutta Quarrata News a voler insistere per saperne di più sull'affaire "Valdibrana". Potrebbe esserci da divertirsi.
    Piero Giovannelli

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  2. A proposito di scempi in quale capitolo si deve inserire la distrutta bellezza della Val di Luce all'Abetone?
    Chi sono e come "funzionano" i responsabili degli Uffici della Sovraintendenza? Ancora : chi sovraintende questi responsabili?

    RispondiElimina

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