venerdì 8 febbraio 2013

FRATONI CI ILLUSTRA I BIM, MA SI CAPISCE CHE COMUNITÀ MONTANA E COMUNI NON SONO STATI PARTICOLARMENTE ATTENTI ALLE LORO RISORSE


L’analisi del Presidente della Provincia lascia intuire una certa negligenza da parte delle istituzioni montane

PISTOIA-MONTAGNA. Il 30 gennaio scorso un nostro lettore si era posto – ed aveva posto – al Presidente della Provincia, Federica Fratoni, una serie di domande che riguardavano i Bim, Bacini Imbriferi Montani, una sorta di ‘circoscrizioni’ delle acque con cui si produce energia elettrica, per la quale i produttori sono tenuti a pagare delle ‘tasse’ ai Comuni montani (vedi).
Oggi la Presidente Fratoni ci risponde:

A seguito della Legge Regionale Toscana n. 68 del 27 dicembre 2011, ad oggetto “Norme sul sistema delle autonomie locali” (con particolare riferimento alle disposizioni degli articoli dal 71 al 76, riferite all’estinzione dell’Ente Comunità Montana per mancata trasformazione in Unione di Comuni ) e in virtù dell’attinenza della materia “sfruttamento risorse idriche” con la funzione “Difesa del suolo e risorse idriche” di competenza dell’amministrazione provinciale, la Provincia di Pistoia è subentrata alla Comunità Montana Appennino Pistoiese anche nella gestione dell’entrata relativa al pagamento dei sovraccanoni Bim.

Si tratta dei “Sovraccanoni per Bacini Imbriferi Montani” (pagati dai concessionari di grandi derivazioni d’acqua per la produzione di forza motrice) la cui gestione venne trasferita nel 1994 alla Comunità Montana Appennino Pistoiese.
Nel corso del 2012 la Giunta della Comunità Montana ha dato incarico di procedere ad un “accertamento straordinario” dei Bim, con conseguente richiesta delle somme dovute.
Con determinazione n. 391 del 30/11/2012 sono state accertate in entrata 992.791 euro in totale. L’importo comprende: le competenze per l’anno 2012 relative alla quota comunicata dal Bim Serchio Unione di Comuni Garfagnana (243.918,14 euro); le quote dei sovraccanoni idroelettrici degli anni 2010, 2011, 2012 della società Anghiari (98.685,15 euro); le competenze per il periodo 2007-2012, quindi annualità pregresse, relative al Bim della Montagna Pistoiese, così come risultante dall’accertamento straordinario, pari a 650.187,717 euro.
La società Anghiari ha provveduto a saldare il debito e qualcosa è stato recuperato anche sulle competenze arretrare relative al Bim Montagna Pistoiese.
La somma a residuo ancora da incassare relativamente alle poste sopra descritte, pertanto, ammonta a 885.885, 85 euro totali.
Questa entrata, per la quale sono state avviate e sono tuttora in corso le procedure di recupero (alcune aziende, infatti, hanno presentato ricorso, altre hanno chiesto la rateizzazione del dovuto) non è stata incassata e non è nella disponibilità dell’amministrazione provinciale.
Si ricorda, a tale proposito, che la Provincia, a fronte dei tempi strettissimi imposti dalla legge regionale per il subentro nei dati della Comunità Montana, ha impostato il lavoro con l’obbiettivo di riunificare in modo efficiente la contabilità dei due enti, tenendo pur sempre distinte e riconducibili le poste di bilancio della Comunità.
Contemporaneamente, sono state effettuate una serie di operazioni contabili sul bilancio provinciale, per adeguare le iscrizioni delle entrate e delle uscite derivanti dalla Comunità Montana ai principi contabili e dare adeguata copertura finanziaria ad alcune voci di spesa.
Queste operazioni hanno generato una maggiore entrata, pari in totale a 1.734.534,56 euro (della quale fanno parte anche gli importi suddetti dei sovraccanoni Bim). Tale cifra è stata prudentemente accantonata per intero in un fondo di svalutazione crediti, in considerazione di partite sopravvenute e afferenti alla Comunità e a copertura di eventuali debiti fuori bilancio da accertare.
Non si tratta quindi di un’entrata certa, in quanto sulla gestione della Comunità Montana è tuttora in corso un complesso e laborioso iter di verifica di tutte le partite contabili da parte dei Servizi Finanziari della Provincia.
Stiamo procedendo su questo percorso con grande attenzione e cautela e contemporaneamente gli uffici stanno studiando la normativa specifica sui Bim, per definire le modalità di gestione dei canoni relativamente agli esercizi futuri.
Federica Fratoni
Presidente Provincia di Pistoia

A fronte di quanto ha risposto la dottoressa Fratoni – che ringraziamo per la sua prontezza – non possiamo far finta di non vedere che gli inconvenienti ai quali siamo davanti derivano, ancora, da uno strascico di gestione tipicamente (ripensando all’accaduto) da Comunità Montana: ma anche da Comuni montani – dobbiamo dire – distratti e disattenti alle cifre loro spettanti e, quindi, poco affidabili nella gestione delle loro risorse.
C’è da augurarsi che la Provincia possa riuscire a rimettere insieme tutti i tasselli di una situazione che è davvero un orrore, al quale – peraltro, vista la lentezza – dall’esterno non pare molto interessata la Procura di Pistoia a più di due anni dal terremoto del marzo in cui Tonarelli (La Nazione) raccontò il non-raccontabile.
Q/n
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[Venerdì 8 febbraio 2013 | 16:23 - © Quarrata/news]

1 commento:

  1. Dalla risposta della presidente Fratoni emerge un certo imbarazzo davanti a una situazione, caro blogger, che ha del clamoroso e che meriterebbe una segnalazione (almeno) alla Corte dei Conti, se non alla Procura della Repubblica.

    Federica Fratoni non è certo la colpevole: a essere in una posizione a dir poco singolare - mi pare - sono gli amministratori comunali della nostra Montagna, in particolare quelli che si sono succeduti nei Comuni di San Marcello, Cutigliano, Piteglio oltre che in Comunità Montana.

    Ricapitolando:

    1)- le aziende private che utilizzano l'acqua (bene comune) dei torrenti montani per produrre energia elettrica e dunque per ottenere legittimi profitti, hanno l'obbligo di pagare cifre importanti alla CM che poi deve ripartirle fra tutti i Comuni (in particolare fra i 3 sopra ricordati);

    2)- è dal lontano 1994 che la gestione di questi sovraccanoni è stata trasferita alla Comunità Montana;

    3)- non è chiaro (almeno dalla risposta della presidente Fratoni cui adesso sono passate tutte le competenze della ex CM da qualche mese definitivamente chiusa) se e quanti soldi - prima del 2007 - sono stati in effetti riscossi dalla Comunità Montana su queste poste;

    4)- è invece chiaro che in "zona Cesarini" (autunno 2012) la Comunità Montana fece un accertamento "straordinario" (sic !?!?) per capire quanti soldi - su quelle poste - potesse incassare, venendo fuori ben 993 mila euro che andavano trasferiti, quasi tutti, ai tre Comuni;

    5)- la presidente Fratoni ci informa che ben il 90% di questi soldi (886 mila su 993 mila) risultano tuttora da incassare anche a causa di ricorsi presentati dalle aziende private;

    6)- nulla scrive, la presidente, su un aspetto specifico che pure era stato posto, cioè sulla esistenza (spetiamo proprio di no) di conflitti di interesse fra amministratori comunali e amministratori di aziende coinvolte nella questione.

    La vicenda merita ulteriori approfondimenti, almeno su questi aspetti:

    A)- perchè i 3 Comuni (San Marcello, Piteglio, Cutigliano: Comuni in difficoltà economiche notevoli, come tutti i Comuni d'Italia, anche in seguito ai tagli alla finanza locale e dunque costretti ad aumentare tariffe e a tagliare servizi ai cittadini) hanno accettato di rinunciare a incassare, anno dopo anno, una massa di denaro (da imprenditori privati attraverso la CM) che a loro spettava per legge?

    B)- Perchè la Comunità Montana si è risolta solo nel novembre 2012 a chiedere questi soldi e a farlo addirittura per il quinquennio precedente mentre avrebbe dovuto e potuto chiedere questi soldi, e averli, di anno in anno?

    C)- La stessa Comunità Montana, i soldi dei sovraccanoni idrici che doveva riscuotere prima del 2007 per poi passarli ai Comuni, li ha riscossi oppure se ne è ... "dimenticata"?

    D)- Nel caso se ne sia "dimenticata", come è stato possibile? Di chi la responsabilità?

    E)- E' vero o meno che il sindaco di Cutigliano (già presidente della Comunità Montana) è anche amministratore di una delle aziende a cui la Comunità Montana (e il Comune di Cutigliano) hanno chiesto (e per adesso non ottenuto) di pagare il sovraccanone? Da quale anno opera quella specifica azienda? Fra le aziende che hanno ricorso contro il pagamento c'è anche quella in cui il sindaco di Cutigliano avrebbe un ruolo?

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