domenica 20 gennaio 2013

CONTRO “ACQUA SELVAGGIA” PRESIDIO A FIRENZE


No all’aumento della tariffa Dal decreto di ferragosto alla tariffa di Capodanno Ovvero come uccidere la democrazia durante le vacanze

FIRENZE-PISTOIA. L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato sancendo, nei fatti, la negazione dei Referendum del Giugno 2011, con cui 27 milioni di cittadini italiani si erano espressi per una gestione dell’acqua che fosse pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

CONTRO IL DECRETO DELL’AEEG
CONTRO L’AUMENTO DELLA TARIFFA DEL 6,5%
VENERDÌ 25 GENNAIO ORE 10
PRESIDIO REGIONALE A FIRENZE
DAVANTI ALLA SEDE DELL’AUTORITÀ IDRICA TOSCANA IN VIA VERDI N. 16
DA PISTOIA: STAZIONE FF.SS. TRENO DELLE ORE 8: 42
IL TEMPO DELL’ACQUA È ORA!
RISPETTARE LA DEMOCRAZIA, INDIETRO NON SI TORNA!
A peggiorare ulteriormente la situazione, in dicembre si è aggiunto anche il decreto della nuova Autorità Idrica Toscana con cui si è stabilito che gli aumenti per i Gestori e quindi delle bollette, saranno del 6,5%, compresa la remunerazione del capitale investito.
Già il Governo Berlusconi, solo due mesi dopo i referendum, aveva varato un decreto che, reintroducendo sostanzialmente la stessa norma abrogata, avrebbe portato alla privatizzazione dei servizi pubblici locali.
Tale decreto è stato poi dichiarato incostituzionale.
In egual modo l’Autorità vara una tariffa che nega, nello specifico, il secondo referendum sulla remunerazione del capitale e lascia che si possano fare profitti sull’acqua, cambiando semplicemente la denominazione in “costo della risorsa finanziaria”, ma non la sostanza: profitti garantiti in bolletta.
L’Autorità, in un contesto dove il Governo tecnico di Monti ha rafforzato un’ impostazione neoliberista e di privatizzazione dei beni comuni, che conferma e ripropone nella sua agenda per il prossimo governo, si nasconde dietro una deliberazione amministrativa per affermare una ricetta politica che vuole speculare sui servizi pubblici essenziali, a partire dall’acqua.
Dietro le manovre tecniche si afferma, inoltre, una sospensione democratica gravissima a danno di tutti noi.
Per questo vogliamo che il nuovo metodo tariffario venga ritirato e chiediamo le dimissioni dei membri dell’Autorità.
E, chiaramente, non ci fermeremo ad elemosinare concessioni ma ci batteremo finché questo non avverrà e venga ristabilita la volontà popolare.
[comunicato]
Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Domenica 20 gennaio 2013 | 16:39 - © Quarrata/news]

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