venerdì 20 gennaio 2012

PRONTO SERENITÀ. UN SERVIZIO AD AMPIO SPETTRO PER I CITTADINI


di Luigi Scardigli
                                                                                        
Il progetto delle Farmacie Comunali

C’è una zona grigia, non oscura, anzi, visibilissima, sempre in agguato, che vive e convive con la quotidianità di ognuno di noi: un’improvvisa momentanea infermità, l’assistenza ad un anziano, un aiuto psicologico, un conforto professionale e preventivo. Quando prende il sopravvento, affrontarla e superarla diventa difficile, problematico.

È in questo interstizio che si colloca il progetto Pronto serenità, attuato dalle Farmacie comunali e presentato, stamani, in conferenza stampa nella Sede di viale Adua.
«Ci lavoriamo con convinzione, professionalità e abnegazione da oltre due anni – ha detto la Presidente della Far. Co., Simona Laing – perché siamo profondamente convinti che la Farmacia non può più essere un semplice distributore di medicinali, ma anche e soprattutto un erogatore di servizi, di assistenza, un integratore socio-sanitario che provvede a coprire quella zona d’ombra spesso non contemplabile da una struttura ospedaliera, ma allo stesso tempo causa di grandi disagi, tanto per i diretti interessati, quanto per i loro familiari».
Cos’è Pronto serenità? Una card, una family card, prepagata, di 49 euro, una banca dati informatico-assistenziale che offre una serie disparata di servizi, a pagamento, per far fronte ad esigenze altrimenti irrisolvibili; uno sportello amico che le Farmacie comunali mettono al servizio dei propri utenti con una disponibilità totale e completa; un punto fisso, fisico, attivo dal lunedì al venerdì e il sabato mattina e uno telefonico (numero verde, gratuito) in funzione 24 ore al giorno; un percorso alternativo e preventivo all’ospedalizzazione, ma anche un’assistenza mirata che riesca a sanare difficoltà deambulatorie, geografiche e di semplice tempo libero; un aiuto fattivo e fattibile alle crescenti esigenze di una società che va trasformandosi.
Alla conferenza, oltre alla Presidente, erano presenti Raul Cavalli, Presidente della Fondazione Easy Care; Barbara Lucchesi, assessore al Comune di Pistoia; Alfredo De Girolamo, Presidente di Confservizi Cispel Toscana; Francesco Schito, Vicepresidente nazionale Assofarm e Luigi Rossi, direttore della Società della Salute, tutti unanimemente concordi sull’indispensabilità e l’efficacia dell’iniziativa, anche se intrapresa e partorita in tempi decisamente sospetti, quelli che vedono il Consiglio dei Ministri riunito in seduta plenaria per la promulgazione di provvedimenti economici utili a provare a porre un freno alla dilagante e preoccupante crisi del Paese, una percorribile via d’uscita che sembra comunque irreversibilmente orientata verso un connubio sempre più stringente tra pubblico e privato, all’insegna dell’efficacia e del merito.
Un sistema globale di assistenza – è stato aggiunto a conclusione della presentazione –, uno stabile veicolo di allungamento dell’autosufficienza degli anziani, una delocalizzazione ospedaliera, un servizio imponente e importante, che rappresenta, anche, un solido sostegno economico, visto che con la Card si ha anche la possibilità di godere di rimborsi per spese sanitarie fino a 1.200 euro.
Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Venerdì 20 gennaio 2012 – © Quarrata/news 2011]

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