lunedì 13 agosto 2012

PROSTITUZIONE. QUESTIONE ETICA, LEGALIZZAZIONE E TASSAZIONE


PISTOIA. Torniamo sopra, un istante, al post Prostituzione. Una questione etica? «A me… me pare na strunzata!» (vedi) per allargare il dibattito.
E lo facciamo con due nuovi spunti:
1. il video che abbiamo inserito qui sotto, suggeritoci da Edi Mattioli;
2. un lungo intervento di suor Eugenia (Le nuove schiave del secolo XXI), pubblicato sul sito della Diocesi di Pistoia all’indirizzo http://www.diocesipistoia.it/news.asp?id_news=1438&lingua=ITA.

È comunque nostra intenzione chiarire che parlare di tassazione su questo tipo di commercio non implica, automaticamente, alcun presupposto di legalizzazione, ma solo uno spunto di necessaria riflessione sull’opportunità di non permettere che chi lavora e paga, paghi anche per chi lavora, si crea cospicuo reddito, ma è escluso dal pagamento perché l’oggetto del suo commercio non è, per così dire, normale o regolare.
Non sappiamo cosa fare né dire su questa contraddizione che spetta ai politici, ammesso che ancora ce ne siano in giro.
Non ci resta che riproporre la domanda cruciale: perché chi è regolare, ed è morso dalla crisi, oltre che tirare la cinghia deve pagare progressivamente sempre di più sui propri redditi, mentre chi lavora palesemente e lucrosamente al nero, non deve regolarizzare la sua posizione fiscale?
Le donne del bunga bunga hanno assolto i loro doveri fiscali? O si sono semplicemente dedicate al quel loro assai discutibile passatempo, per poi ridersela alla grande di tutti quanti?
E soprattutto: se così stanno le cose, vi sembra giusto che quelle ‘disinvolte signorine’ abbiano preso fior di quattrini esentasse come – ad esempio – gli oggetti delle passioni di Marrazzo che, fra l’altro, sperperava denaro pubblico della Regione Lazio?
A chi legge l’onore e l’onere di riflettere e di farsi una doverosa opinione.
Q/n


 Gli diamo anche l’esenzione fiscale?

Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Lunedì 13 agosto 2012 - © Quarrata/news 2012]

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