Evasori e ‘furbetti’ anche fra i
Democratici? – Per gli
espulsi e i decaduti si fanno i nomi degli assessori Lucchesi e Ginanni e di Francesca
Barontini, rappresentante del Comune di Pistoia per la Centrale del Latte
Venite, la celebre
La santa Bottega
A prezzi di fabbrica
Vi scioglie, vi lega.
Fa spaccio di meriti,
Cancella peccati...
Venite! I solvibili
Saranno beati!
[L. Stecchetti]
PISTOIA. Se ben ricordate, stamattina La Nazione scriveva
così:
Intanto, nel Pd sta montando un altro
caso. Pare infatti che alcuni amministratori, non stiano pagando da tempo la
quota dovuta al partito. Si parla di due assessori comunali e di una nominata nella
partecipate.
Le prime due, avevano appoggiato Cecilia
Turco alle primarie, la terza stava con Roberto Bartoli. «L’unica cosa che
posso dire – risponde Giuliano Calvetti, presidente del collegio di tesoreria del
partito – è che questa faccenda non ha nesso con gli schieramenti per le
primarie. La questione sarà affrontata con un’istruttoria interna, seguendo le regole
dello Statuto».
Lo Statuto (che in realtà è il
Regolamento Amministrativo del PD di Pistoia e che si può anche definire la Prima
lettera di San Calvetti Apostolo ai Pistoiesi), entrato in vigore – nemmeno
a farlo apposta – il 1° aprile (un pesce?) 2011, recita testualmente:
Art. 17 – Verifiche e inadempienze
Ogni anno nei mesi di maggio, settembre
e gennaio, il Tesoriere provinciale provvederà alla verifica della regolarità contributiva
relativa rispettivamente ai periodi gennaio-aprile, maggio-agosto e
settembre-dicembre.
Con la stessa cadenza il Consiglio di
Tesoreria effettuerà una valutazione periodica rispetto alla stabilità e agli
equilibri di bilancio.
Ai soggetti che risultassero
inadempienti, il tesoriere inoltrerà specifica comunicazione scritta al fine di
sanare la propria posizione. Proseguendo l’inadempienza sarà comunicata al
Consiglio di tesoreria e alla Direzione provinciale per i provvedimenti
conseguenti, ai sensi dell’art. 22 nonché degli art. 39 e 40 dello Statuto
Nazionale.
In base alle norme sopra richiamate non
sono infatti candidabili per nessun ruolo istituzionale e di partito gli
iscritti non in regola con il Regolamento finanziario. Gli iscritti al PD,
eletti o componenti degli esecutivi istituzionali, non in regola con i versamenti
previsti dal Regolamento finanziario, decadono inoltre dall’Anagrafe degli
iscritti e dagli organismi dirigenti del partito.
Qualora, nell’ambito delle periodiche
valutazioni da parte del Consiglio di Tesoreria, si verificassero situazioni
tali da compromettere la stabilità e gli equilibri di bilancio, il Consiglio di
Tesoreria potrà chiedere la convocazione di un apposita seduta della Direzione
provinciale.
Tutto ciò premesso, chi saranno mai i
personaggi a cui faceva cenno il buon tesoriere Calvetti?
Via, facciamola finita! Apriamo almeno
il fonte della parola, se non altro per riferire circa le voci che circolano.
E circola che la Commissione di
garanzia del PD di Pistoia avrebbe espulso dal partito gli amministratori che
non hanno saldato, entro marzo, gli arretrati dei versamenti dovuti al partito.
L’elenco degli espulsi dovrebbe essere pubblicato
sul sito del PD tra qualche giorno: più probabilmente, però, dopo le elezioni.
Forse per non turbare la platea più di troppo, visti gli scossoni bartoliani di
questi ultimi tempi.
La cosa significativa sembra essere
che, tra questi espulsi, ci sarebbero due assessori in carica, la signora Lucchesi
e la signora Ginanni; più in là c’è la Francesca Barontini, rappresentante del
Comune di Pistoia per la Centrale del Latte di
Firenze, Pistoia Livorno.
Siamo seri, però. Questo è ciò che si
sente mormorare sul Piave al passaggio dei primi fanti in vista del 6 e 7
maggio. Magari non è vero nulla e dovremo verificare strada facendo.
Sembra però, in aggiunta, che molti
altri amministratori del PD, che non avevano versato negli anni scorsi, si siano
rimessi in pari all’ultimo momento: ragion per cui il PD pistoiese ha incassato
– vox populi, vox dei – parecchie decine di migliaia di euro.
La norma per cui «o paghi o sei fuori»,
ripetiamo, non sta nello statuto del PD, ma nel Regolamento Amministrativo del
PD di Pistoia: e riguarda non solo gli eletti ma anche i nominati.
Evidentemente il PD locale è molto
inquadrato, allineato e coperto: quasi – verrebbe la tentazione di dire – a livello
di gerarchia ecclesiastica. Insomma, per farla breve, sembra che il Codice antievasori
e antifurbetti del PD, rivesta, all’interno delle segreterie di Bruni e di
Niccolai, la stessa importanza del Manuale del confessore adottato dal
Concilio di Trento.
E allora guardate come torna a pippo
di cocco la strofa poetica dello Stecchetti: era stata scritta contro la Chiesa,
ma sembra composta apposta per la chiesa del PD…
e.b. blogger
Cliccare sull’immagine per ingrandirla.
[Domenica 15 aprile 2012 - ©
Quarrata/news 2012]
Quanto affermato da questo artitcolo in merito alla non esistenza di documenti nazionali che impongano l'esplulsione dei membri del Pd eletti e nominati non in regola con i versamenti, è FALSO e TOTALMENTE INVENTATO.
RispondiEliminaLO Statuto Nazionale del Partito Democratico, all'articolo 40, comma 5, recita, infatti:
"Gli iscritti al PD, eletti o componenti degli esecutivi istituzionali, non in regola con i versamenti previsti dal Regolamento finanziario, decadono dall’Anagrafe degli iscritti e dagli organismi dirigenti del PD."
Norma completata da quella presenta nel Regolamento Nazionale delle Commissioni di Garanzia, articolo 12, comma 11:
"A norma dell’art. 40 comma 5, gli iscritti al PD, eletti o componenti degli esecutivi istituzionali,che, su indicazione e istruttoria del Tesoriere o del relativo organismo dirigente , risultano non in regola con i versamenti previsti dal regolamento finanziario decadono dall’Anagrafe degli iscritti e
dagli organismi dirigenti del PD. Qualora la Commissione competente, a seguito di audizione,
accerti la volontà di una immediata regolarizzazione, l’iscritto viene reintegrato nell’Anagrafe degli iscritti ma non negli organismi dirigenti."
Vi è poi anche il comma 12 che recita:
"Le deliberazioni della Commissione quanto a incandidabilità e cancellazione dall’Anagrafe
degli iscritti di cui ai commi precedenti, vengono pubblicate sul sito del PD e sulla stampa."
L'unica norma rimandata al Regolamento Finanziario del Territoriale è quella relativa alla percentuale da versare, che per Pistoia è del 5%.
Questi sono i link ai quali si possono trovare i documenti completi per chi si voglia informare diretamente:
http://www.partitodemocratico.it/doc/100454/statuto-del-partito-democratico.htm
http://www.partitodemocratico.it/doc/107946/regolamento-delle-commissioni-di-garanzia.htm
Prima di scrivere o di pubblicare credo avreste il dovere di informarvi.
Mi piacerebbe sapere cosa succede, per statuto, ai politici nulla facenti, decaduti o decadenti, oppure "tentanti" di riaccaparrarsi un posticino (essendo quasi sempre, i suddetti, privi di lavoro e di titoli di studio). Boh? Niente, siamo in Italia...
RispondiEliminaDavid Marini